Franciacorta, le regole rigide come sinonimo di qualità
Dar vita ad un prodotto che sia sinonimo di qualità superiore e contemporaneamente emblema di uno straordinario territorio. Per raggiungere questo obbiettivo i produttori di Franciacorta hanno puntato sul nuovo disciplinare di produzione, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a metà 2008 ed in assoluto il più rigido al mondo a parità di metodo produttivo: per le aziende si tratta di uno straordinario sforzo produttivo che ha richiesto importanti investimenti
economici.
La critica
Sono le guide dei vini 2009 a confermare la leadership qualitativa del Franciacorta fra i 'metodo Classico” (simbolo per antonomasia dei brindisi di fine anno, ma ormai apprezzati anche come piacevole accompagnamento a tutto pasto): sono stati 33 su un totale di 53 bottiglie i Franciacorta premiati con i massimi riconoscimenti dalle diverse guide del settore, ben il 62% del totale. Incrociando poi i punteggi di tutte le guide, fra le migliori 9 bottiglie in assoluto, ben 6 sono Franciacorta.
Commercializzazione
I dati relativi alla commercializzazione confermano un trend di forte ascesa: sono state 9.662.691 le bottiglie commercializzate nel 2008, il 16% in più rispetto al 2007, che a sua volta aveva registrato un forte incremento dall'anno precedente. Questi numeri dimostrano che quello che si sta ottenendo in Franciacorta è un successo straordinario, considerando la congiuntura economica che stiamo attraversando.
«I risultati raggiunti - dichiara Ezio Maiolini (nella foto a sinstra) presidente del Consorzio per la tutela del Franciacorta - sono soddisfacenti. Il mercato sta riconoscendo ai produttori la giusta notorietà del Franciacorta, nato da un Disciplinare di produzione unico, che ne è prerogativa fondamentale». Secondo Maiolini «il Franciacorta rappresenta oggi un punto di riferimento per il consumatore che vuole vivere un'esperienza di assoluto prestigio, sinonimo di qualità superiore, cultura e tendenza».
Caratteristiche comparate delle zone di produzione di metodo Classico
La tabella mostra come il metodo Franciacorta sia il più rigido, soprattutto per quanto riguarda le rese ad ettaro e il periodo minimo di affinamento sui lieviti.
| Vini ottenuti per rifermentazione in bottiglia | Varietà di vite utilizzate | Rese ad ettaro | Irrigazione | Periodo minimo di affinamento sui lieviti (mesi) | |
| uva | vino finito | ||||
| Franciacorta | Chardonnay, Pinot nero, Pinot bianco (massimo 50%) | 100 qli | 65% | Consentita solo di soccorso | Franciacorta: 18 |
| Satèn e Rosé: 24 | |||||
| Millesimato: 30 | |||||
| Riserva: 60 | |||||
| Champagne | Pinot nero, Pinot Meunier, Chardonnay | 140-144 qli | 65% | Assente | 15 mesi |
| millesimato: 36 mesi | |||||
| Trento | Chardonnay, Pinot bianco, Pinot nero, Pinot Meunier | 150 qli | 70% | Solo di soccorso | 15 mesi |
| Oltrepò Pavese | Pinot nero min.(70%), Chardonnay, Pinot grigio, Pinot bianco | 100 qli | 60% | Consentita solo di soccorso | 15 mesi |
| 65% Rosé | millesimato: 24 mesi | ||||
| Cava | Macabeo, Xarello, Parellada, vitigni minori locali | 120 qli | 66% | Assente | 9 mesi |
Tabella riepilogativa delle Guide dei vini
La tabella mostra il numero di etichette premiate per ogni guida.
| 2009 | METODO CLASSICO UVAGGIO TRADIZIONALE | ||||
|
| GAMBERO ROSSO | VERONELLI | L'ESPRESSO | LE 5 SFERE | DUEMILA VINI |
| Oltrepò Pavese | 2 | 0 | 0 | 3 | 1 |
| Trentino | 4 | 1 | 2 | 3 | 3 |
| Alto Adige | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altre regioni | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Puglia | 0 | 0 | 0 | 1 | 0 |
| Franciacorta | 8 | 5 | 3 | 9 | 8 |
| TOTALE | 15 | 6 | 5 | 16 | 12 |
| Risultato Franciacorta | 8 su 15 | 5 su 6 | 3 su 5 | 9 su 16 | 8 su 12 |
| Risultato % | 53,3 | 83,3 | 60 | 56,3 | 66,7 |
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