In Piemonte e Toscana si trovano le migliori Città del buon bere
Sizzano (No) e Castelnuovo Berardenga (Si) si aggiudicano l'ambito premio firmato Città del Vino, per il "Miglior Piano Regolatore 2008". Per il presidente delle Città del Vino, l'associazione dei Comuni a più alta vocazione vitivinicola d'Italia, Valentino Valentini «il valore e la tutela del paesaggio e delle sue ricchezze sono il punto di partenza per lo sviluppo e il successo ambientale, estetico, sociale ed economico di un intero territorio, a tutto vantaggio della qualità e competitività dei suoi prodotti».
Sizzano (No) e Castelnuovo Berardenga (Si) si aggiudicano ex equo il primo premio del concorso, due esempi diversi di programmazione territoriale a 360°, apparentemente in contraddizione, ma entrambi pensati come "modello del buon vivere" in Italia. Tra le "magnifiche 7" Città del Vino arrivate in finale - Bardolino (Vr), Gavorrano (Gr), Jesi (An), Negrar (Vr) e Nizza Monferrato (At), oltre alle due città leader. Le cittadine vincitrici Sizzano in Piemonte e Castelnuovo Berardenga in Toscana hanno risolto il problema della gestione delle aree vitate nello scenario di sviluppo interno ai propri territori, grazie ad una connessione diretta tra gli stessi territori e il sistema normativo vigente nelle due regioni.
«Il concorso - sottolinea Valentino Valentini - rappresenta uno stimolo e un confronto per far sì che tutte le Città del Vino italiane prendano coscienza delle ricchezze e dei punti deboli dei loro territori, rappresentando un continuo aggiornamento sulla cultura e conoscenza dell'assetto vitivinicolo, con alla base dei principi fondamentali: il territorio rurale e in particolare quello vitivinicolo devono essere trattati allo stesso modo degli assetti urbani perche' l'equilibrio estetico e ambientale va a tutto vantaggio del successo economico e sociale di un intero territorio, condividendo questa filosofia con gli stessi produttori, con chi cioè è poi l'artefice diretto del territorio».

