Voucher, l'appello del sindacato: strumento da utilizzare solo in casi straordinari
I voucher piacciono si e no. Mentre dalle associazioni di categoria arriva il consenso all'uso dei voucher per i lavoratori occasionali impegnati in questa prima fase vendemmiale, il sindacato di categoria della Uila-Uil (Unione italiana lavoratori agroalimentari) lancia le prime perplessità sullo strumento introdotto quest'anno dal ministero del La
voro. «La 'voucher mania” sta contagiando in maniera assolutamente pericolosa l'Italia e dal mondo agricolo, dall'Inps e da esponenti della politica giungono dichiarazioni di entusiasmo assolutamente ingiustificate. è quanto afferma il segretario generale della Uila-Uil, Stefano Mantegazza, per cui «è necessario quindi richiamare tutti a un sano realismo: i 73mila voucher finora venduti rappresentano meno del 2% della forza lavoro utilizzata nella vendemmia lo scorso anno. Risulta quindi prematura qualsiasi considerazione sul successo dell'iniziativa e sulla sua capacità di far emergere lavoro in nero. Resta una sola grande certezza: le persone che prestano la loro opera in cambio di un ticket sono cittadini ai quali non si applica un contratto di lavoro, non si pagano prestazioni previdenziali fondamentali, come la maternità e la disoccupazione, non si pagano i contributi per la pensione obbligatoria. Sono dunque, persone, cittadini italiani senza diritti».
«Riteniamo quindi necessario ribadire che i voucher possono essere utilizzati solo in casi straordinari e solo per figure particolari - ha concluso Mantegazza. Possono essere utili per le micro aziende o per gli agricoltori della domenica. Non devono divenire uno strumento attraverso il quale le aziende di più grandi dimensioni possano aggirare la contrattazione e l'applicazione delle leggi sul lavoro».
Fonte: Agi
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