Vendemmia positiva per Terradeiforti. Fiducioso il presidente del consorzio Francesco Amadori
«La vendemmia 2008? Si preannuncia positiva nonostante, quest'anno, il meteo non abbia fatto certamente regali al nostro territorio». è fiducioso Francesco Amadori, presidente del Consorzio tutela vini Terradeiforti di Peri, sull'esito della vendemmia 2008 che ha aperto i battenti nei vigneti di Brentino Belluno e Dolcé, Rivoli Veronese e la trentina Avio. Uniti in un territorio vitivinicolo, la Terradeiforti, che si estende su una
superficie vitata di 1.300 ettari, conta 12 cantine, di cui una sociale e più di 1.000 viticoltori.
«L'altalena meteorologica estiva», spiega il presidente Amadori, «non ha influito sulla maturazione delle uve, elevando le attese per i futuri Enantio, Casetta, Pinot Grigio e Chardonnay. La raccolta delle uve, pur leggermente ritardata rispetto alle annate scorse, preannuncia una buona vendemmia. In particolare per le uve precoci, come Pinot grigio e Chardonnay, la vendemmia è già iniziata». Per una vendemmia, in termini quantitativi, «in leggero aumento rispetto alle vendemmie degli anni scorsi», prosegue Amadori.
Quanto all'Enantio, la cui raccolta inizierà a cavallo tra settembre ed ottobre, «si prevedono produzioni in linea con quelle dell'anno scorso», spiega il presidente, «anche se la vendemmia di quest'anno segna un fondamentale passo in avanti nella sua produzione, trattandosi di un vino su cui ruota l'intera Terradeiforti. Da alcuni anni i viticoltori stanno procedendo al rinnovo dei vigneti, reimpiantati in area collinare e fra qualche anno potranno disporre dei risultati dello studio della zonazione viticola».
Zonazione in Terradeiforti fortemente voluta dal consorzio per la migliore caratterizzazione del territorio e l'individuazione, da un punto di vista scientifico, della vocazionalità dei suoli e la migliore interazione degli stessi con i vitigni. Una zonazione in fase di ultimazione dopo la sottoscrizione, nel 2005, della convenzione con la Regione Veneto e Veneto agricoltura da un lato, la Provincia autonoma di Trento tramite l'assessorato di Tiziano Mellarini e l'Istituto agrario di S. Michele all'Adige dall'altro, «soggetti a cui va un doveroso ringraziamento per il prezioso sostegno», conclude il presidente Francesco Amadori.
superficie vitata di 1.300 ettari, conta 12 cantine, di cui una sociale e più di 1.000 viticoltori. «L'altalena meteorologica estiva», spiega il presidente Amadori, «non ha influito sulla maturazione delle uve, elevando le attese per i futuri Enantio, Casetta, Pinot Grigio e Chardonnay. La raccolta delle uve, pur leggermente ritardata rispetto alle annate scorse, preannuncia una buona vendemmia. In particolare per le uve precoci, come Pinot grigio e Chardonnay, la vendemmia è già iniziata». Per una vendemmia, in termini quantitativi, «in leggero aumento rispetto alle vendemmie degli anni scorsi», prosegue Amadori.
Quanto all'Enantio, la cui raccolta inizierà a cavallo tra settembre ed ottobre, «si prevedono produzioni in linea con quelle dell'anno scorso», spiega il presidente, «anche se la vendemmia di quest'anno segna un fondamentale passo in avanti nella sua produzione, trattandosi di un vino su cui ruota l'intera Terradeiforti. Da alcuni anni i viticoltori stanno procedendo al rinnovo dei vigneti, reimpiantati in area collinare e fra qualche anno potranno disporre dei risultati dello studio della zonazione viticola».
Zonazione in Terradeiforti fortemente voluta dal consorzio per la migliore caratterizzazione del territorio e l'individuazione, da un punto di vista scientifico, della vocazionalità dei suoli e la migliore interazione degli stessi con i vitigni. Una zonazione in fase di ultimazione dopo la sottoscrizione, nel 2005, della convenzione con la Regione Veneto e Veneto agricoltura da un lato, la Provincia autonoma di Trento tramite l'assessorato di Tiziano Mellarini e l'Istituto agrario di S. Michele all'Adige dall'altro, «soggetti a cui va un doveroso ringraziamento per il prezioso sostegno», conclude il presidente Francesco Amadori.

