Il territorio del marchigiano vino Offida verso la zonazione
Una ventina di comuni del Piceno, molti dei quali arroccati su ripide colline di roccia arenaria e suoli sabbiosi, segnate dai calanchi. Ad est l'Adriatico, a ovest il capoluogo di provincia Ascoli Piceno. è questo il territorio di produzione del vino Offida, che prende il nome dalla cittadina marchigiana, nel cui ex convento di San Francesco ha sede l'Enoteca regionale dove il 6 settembre scorso è stato presentato lo studio di
zonazione della Doc.
Questo territorio piuttosto vasto, che in molte parti coincide anche con l'area di produzione del Rosso Piceno Superiore, ha visto dal 2000 ad oggi moltiplicarsi gli ettari dedicati ai bianchi Passerina e Pecorino e ai rossi Montepulciano e Cabernet sauvignon, i vitigni maggiormente utilizzati nella produzione dell'Offida: dai 35 ettari del 2001 ai 470 del 2006. Accanto agli investimenti in vigneto e in cantina, come hanno sottolineato i portavoce della locale cooperativa di produttori Vinea, si è sentito forte il desiderio, la necessità di munirsi di uno strumento per capire meglio le potenzialità del territorio, per pianificare il lavoro futuro, per migliorare le qualità dei vini e interpretare il binomio vitigno-territorio nel modo migliore possibile.

