Confermando l'impegno aziendale che coniuga vino, arte e cultura, l'azienda franciacortina Tenuta La Montina dei fratelli Bozza ha ideato la 'Fiasca del Pellegrino 2008”, rielaborazione in forme classico-ellenistiche della tradizionale fiasca del viandanti-pellegrini del Medioevo. Realizzata a mano, in finissima porcellana, in 999 esemplari numerati e firmati dall'artista veneto Paolo Menon, la Fiasca del Pellegrino contiene il 'Vì del Prét”, vino da meditazione da uve vendemmiate tardivamente.
 L'iniziativa è stata presentata alla presenza di monsignor Liberio Andreatta, vicepresidente dell'Opera Romana Pellegrinaggi, al quale è stato donato il prototipo della fiasca ideata da Menon insieme ad un prezioso calice da Messa, denominato 'Getzemani”, realizzato in finissimo bisquit di porcellana. Fiasca e calice saranno donati dai fratelli Bozza anche a Papa Benedetto XVI in una udienza già programmata.
L'incontro a Villa Baiana (la struttura per banqueting che si affianca alla cantina La Montina) ha offerto lo spunto anche per far visitare ai numerosi ospiti e autorità il nuovo ampliamento della cantina (che arriva così a complessivi 7 mila metri quadrati, interamente sotto la collina) e la elegante enoteca con numerose proposte regalo (la Fiasca del Pellegrino, una vera chicca per i collezionisti, è in vendita a 160 euro).

«La vendemmia 2008 è andata bene – assicura Giancarlo Bozza – e quest'anno arriveremo a tirare 520 mila bottiglie di Franciacorta Docg nelle varie tipologie, cui si aggiungono circa 100mila bottiglie di vini fermi. In cantina abbiamo una capacità di stoccaggio di circa 3 milioni di bottiglie. In produzione entrerà anche un Rosé in versione Extra Brut». In programma è un completo restyling dell'immagine aziendale e delle etichette, nonché il varo di una nuova bottiglia per i Franciacorta Docg, del tutto originale, per caratterizzare sempre più una azienda che nel giro di 20 anni ha compiuto passi giganteschi, passando da una produzione iniziale di 40mila bottiglie a oltre 600mila.

Roberto Vitali