Cantine Riunite e Civ: una fusione da 170 milioni di euro per il nuovo colosso del Lambrusco
Le assemblee dei soci delle società cooperative Cantine Riunite di Careggine (Re) e Civ di Modena, hanno ratificato il progetto di fusione tra le due società che darà vita ad un nuovo gruppo cooperativo, denominato Cantine Riunite & Civ, con un giro d'affari stimato di 170 milioni di euro e una leadership assoluta, nazionale e internazionale, nel segmento Lambrusco. Le assemblee hanno eletto un nuovo Cda che vede come presidente Corrado Casoli (finora presidente di Cantine Riunite) affiancato - come vice-presidente - da Vanis Bruni (finora presidente del Civ).
Il nuovo colosso della cooperazione vitivinicola italiana, nato dalla fusione tra Cantine Riunite e Civ, può contare su oltre 2.800 soci produttori, un milione di quintali di prodotti conferiti (tra uve e vino), 9 cantine di pigiatura, 3 stabilimenti di imbottigliamento a Campegine (Riunite), Modena (Civ) e Treviso
(Cantine Maschio, acquisite nel 2002 da Cantine Riunite), una produzione di 110 milioni di bottiglie e un fatturato previsto di 170 milioni di euro. In quest'ottica il nuovo gruppo si pone al terzo posto nella classifica dei produttori vitivinicoli italiani (dietro Gruppo Italiano Vini e Cavino), con la leadership indiscussa nel segmento Lambrusco. Va tra l'altro ricordato che il nuovo gruppo emiliano, che avrà sede a Campegine (Re), è anche socio di maggioranza del Gruppo Italiano Vini (Giv), che, con quasi 300 milioni di euro di fatturato, è la principale azienda del settore vitivinicolo italiano e una delle più importanti a livello internazionale.
Con riferimento all'operazione, il nuovo presidente Casoli ha così dichiarato: «L'integrazione tra Riunite e Cic & Civ, una fusione alla pari, metterà in moto un gruppo in grado di ottimizzare la struttura dei costi e di realizzare importanti sinergie, integrando capacità tecniche e operative. In questo modo potremo diventare più competitivi sul fronte commerciale e saremo in grado di consolidare le nostre posizioni sui mercati interno ed internazionale, mirando al tempo stesso alla conquista dei nuovi Paesi consumatori. Puntiamo al consolidamento dei nostri mercati storici e allo sviluppo su quelli emergenti, vale a dire in primo luogo i Paesi dell'Europa dell'Est e Asia. La nostra missione resta la valorizzazione del Lambrusco e degli altri vini frizzanti emiliani e veneti. Come investimenti proseguiremo con l'attuale trend: intorno agli 8 milioni di euro all'anno nei prossimi cinque anni, soprattutto in vista dell'ammodernamento tecnologico degli impianti di pigiatura e vinificazione per migliorare ancora di più l'offerta qualitativa, nella scia del salto di qualità compiuto negli ultimi anni in campagna».
CANTINE RIUNITE
Cantine Riunite è leader mondiale nella produzione di Lambrusco e vini frizzanti emiliani, maggiore esportatore di vino italiano nel mondo. Il Lambrusco Riunite è diffuso in oltre 50 paesi e in alcuni di essi, come ad esempio gli Stati Uniti, è da decenni sinonimo di italianità e vino frizzante di qualità. Nata nel 1950 dall'unione di un primo nucleo di soci conferitori, oggi Cantine Riunite è una cooperativa con oltre 1500 soci. Nell'ottobre del 2002 Cantine Riunite ha acquisito Cantine Maschio, fra i leader nella produzione di prosecco e dei vini varietali frizzanti del Veneto, dandole nuovo impulso all'espansione in Italia ed all'estero. Il gruppo produce ogni anno 70 milioni di bottiglie, realizzando un fatturato oltre i 100 milioni di euro. (www.riunite.it )
CIV
è nato nel 1961 come Consorzio Interprovinciale Vini di Castelfranco Emilia, nel modenese. Nel seguito ha aggregato altre cantine e soci della zona ed oggi rappresenta un organismo cooperativo con 1.800 soci cui fanno riferimento 2.300 ettari di vigneto. La sua produzione è concentrata nel segmento Lambrusco (con varie sottozone geografiche di riferimento) con una produzione annua intorno ai 40 milioni di bottiglie, commercializzata dal Gruppo Coltiva, network di marketing e distribuzione che commercializza i prodotti enologici di diverse realtà produttive italiane, ubicate in varie regioni d'Italia. (www.civeciv.com )
Il nuovo colosso della cooperazione vitivinicola italiana, nato dalla fusione tra Cantine Riunite e Civ, può contare su oltre 2.800 soci produttori, un milione di quintali di prodotti conferiti (tra uve e vino), 9 cantine di pigiatura, 3 stabilimenti di imbottigliamento a Campegine (Riunite), Modena (Civ) e Treviso
(Cantine Maschio, acquisite nel 2002 da Cantine Riunite), una produzione di 110 milioni di bottiglie e un fatturato previsto di 170 milioni di euro. In quest'ottica il nuovo gruppo si pone al terzo posto nella classifica dei produttori vitivinicoli italiani (dietro Gruppo Italiano Vini e Cavino), con la leadership indiscussa nel segmento Lambrusco. Va tra l'altro ricordato che il nuovo gruppo emiliano, che avrà sede a Campegine (Re), è anche socio di maggioranza del Gruppo Italiano Vini (Giv), che, con quasi 300 milioni di euro di fatturato, è la principale azienda del settore vitivinicolo italiano e una delle più importanti a livello internazionale.Con riferimento all'operazione, il nuovo presidente Casoli ha così dichiarato: «L'integrazione tra Riunite e Cic & Civ, una fusione alla pari, metterà in moto un gruppo in grado di ottimizzare la struttura dei costi e di realizzare importanti sinergie, integrando capacità tecniche e operative. In questo modo potremo diventare più competitivi sul fronte commerciale e saremo in grado di consolidare le nostre posizioni sui mercati interno ed internazionale, mirando al tempo stesso alla conquista dei nuovi Paesi consumatori. Puntiamo al consolidamento dei nostri mercati storici e allo sviluppo su quelli emergenti, vale a dire in primo luogo i Paesi dell'Europa dell'Est e Asia. La nostra missione resta la valorizzazione del Lambrusco e degli altri vini frizzanti emiliani e veneti. Come investimenti proseguiremo con l'attuale trend: intorno agli 8 milioni di euro all'anno nei prossimi cinque anni, soprattutto in vista dell'ammodernamento tecnologico degli impianti di pigiatura e vinificazione per migliorare ancora di più l'offerta qualitativa, nella scia del salto di qualità compiuto negli ultimi anni in campagna».
CANTINE RIUNITE
Cantine Riunite è leader mondiale nella produzione di Lambrusco e vini frizzanti emiliani, maggiore esportatore di vino italiano nel mondo. Il Lambrusco Riunite è diffuso in oltre 50 paesi e in alcuni di essi, come ad esempio gli Stati Uniti, è da decenni sinonimo di italianità e vino frizzante di qualità. Nata nel 1950 dall'unione di un primo nucleo di soci conferitori, oggi Cantine Riunite è una cooperativa con oltre 1500 soci. Nell'ottobre del 2002 Cantine Riunite ha acquisito Cantine Maschio, fra i leader nella produzione di prosecco e dei vini varietali frizzanti del Veneto, dandole nuovo impulso all'espansione in Italia ed all'estero. Il gruppo produce ogni anno 70 milioni di bottiglie, realizzando un fatturato oltre i 100 milioni di euro. (www.riunite.it )
CIV
è nato nel 1961 come Consorzio Interprovinciale Vini di Castelfranco Emilia, nel modenese. Nel seguito ha aggregato altre cantine e soci della zona ed oggi rappresenta un organismo cooperativo con 1.800 soci cui fanno riferimento 2.300 ettari di vigneto. La sua produzione è concentrata nel segmento Lambrusco (con varie sottozone geografiche di riferimento) con una produzione annua intorno ai 40 milioni di bottiglie, commercializzata dal Gruppo Coltiva, network di marketing e distribuzione che commercializza i prodotti enologici di diverse realtà produttive italiane, ubicate in varie regioni d'Italia. (www.civeciv.com )

