Tutto il modo "femminile" di sentire il vino, dalla terra alla tavola
L'affascinante provincia trentina, fra il lento scorrere dell'Adige e la severa cima che lo accompagna verso la pianura, ha accolto nel Comune di Avio (Tn) un convegno davvero brillante, divertente e insolito dal titolo 'Il senso delle Donne per il Vino” nell'antico Palazzo Libera, ora sede municipale, ma anticamente aristocratica abitazione austroungarica. Il tutto nell'ambito della manifestazione 'Uva e Dintorni” che da molti anni si tiene ad Avio come espressione di antiche attività lavorative, musicali, gastronomiche e produttive.
Cristina Fugatti, titolare dell'Azienda Roeno, è riuscita a portare un folto e attentissimo pubblico, affascinato da interventi di grande interesse: a partire dal sindaco, Sandro Borghetti, che ha tracciato la situazione produttiva e turistica, alla presidente dell'Associazione nazionale Le donne del vino, Pia Donata Berlucchi, che ha introdotto gli interventi delle associate, Camilla Lunelli, responsabile delle pubbliche relazioni delle Cantine Ferrari, che ha tracciato un brillante excursus sulla difficile strada scelta dalle donne in carriera, e Christine Mayr, delegata del Trentino Alto Adige, sommelier professionista e insegnante Ais, che ha ironicamente presentato la differenza dell'approccio al vino fra l'uomo e la donna, sia per gusto, sia per esteriorità.
Michela Zucca, antropologa, ha raccontato il rapporto donna-vino nella storia antichissima dagli Ominidi al Cristianesimo e, infine, Stefania Zolotti, giornalista, ha divertito gli ospiti con grande humor e intelligenza, paragonando i pregi e i difetti del vino a varie categorie di uomini e donne. La conduzione del giornalista Fabio Piccoli, misurata e spiritosa insieme, ha incorniciato il tema del convegno rendendolo piacevolissimo e ricco di significati.
Donne del vino al Forum degli Spumanti d'Italia
Per il secondo anno le Donne del vino si sono presentate con sessanta etichette al 4° Forum degli Spumanti d'Italia, nella splendida Villa dei Cedri a Valdobbiadene. Diciannove le Case produttrici delle nostre Socie al primo piano nella Sala intitolata a Gerolamo Conforto, medico bresciano che anticipò nel XV Secolo il vino-bollicine nel suo 'Libello dei Vini Mordaci”.
La presenza di un panorama associativo così variegato di Spumanti, proveniente dal nord al sud, è di grande importanza per l'associazione, che rafforza ancora di più l'immagine così multiforme e profonda della produzione femminile italiana.
L'inaugurazione, con grande affluenza di pubblico, ha assunto una grande importanza per la presenza del ministro dell'Agricoltura, Luca Zaia, che con grande pragmatismo e linearità, ha tracciato il panorama attuale e futuro dell'agricoltura italiana ed europea, con giuste critiche e proposte di grande razionalità. La speranza è che riesca a realizzarle.

