Pinot nero Savardo: medaglia d'oro ai mondiali del Pinot
Il Pinot nero Breganze Doc 2006 Savardo, prodotto dalla Cantina Beato Bartolomeo di Breganze (Vi), è stato premiato con la medaglia d'oro ai recenti Mondial du Pinot noir a Sierre in Svizzera. Il concorso, giunto all'11a edizione, ha visto la partecipazione di 1.076 Pinot nero provenienti da tutto il mondo, suddivisi in quattro categorie: vinificazione in rosso, vinificazione in rosato, spumante e passito.
Savardo rappresenta l'eccellenza della produzione di Pinot Nero nell'area di Breganze (che si estende tra i fiumi Astico e Brenta ai piedi dell'Altipiano di Asiago): qui il Pinot Nero è presente dall'inizio del secolo scorso e dal 1969 è inserito tra le varietà a denominazione di origine controllata. «La presenza delle vicine montagne – spiega Piergiorgio Laverda, presidente della Beato Bartolomeo – il clima asciutto e ventilato delle nostre colline rendono la nostra area un ambiente ideale anche per una varietà così difficile da coltivare».
I vigneti della selezione Savardo si trovano nelle località Santo Stefano di Breganze e Fortelongo a Fara Vicentino. La superficie vitata è di 3 ettari, con terreni vulcanici ed esposizione sud e sud-est, la produzione di 12.000 bottiglie. L'affinamento avviene per il 60% in botti di rovere francese da 20 hl e per il rimanente 40% in vasche di acciaio inox. Ne risulta un vino dal colore rubino di media intensità, profumo fruttato con sentori di piccoli frutti rossi e note speziate. In bocca è equilibrato, abbastanza morbido e di buona struttura. Nel territorio trova ottimi abbinamenti con il formaggio Asiago di media stagionatura o con piatti tradizionali come i Bigoli con l'arna. «Siamo soddisfatti di questo riconoscimento inatteso – aggiunge Laverda – che ci ripaga del lavoro di attenta selezione che stiamo compiendo sulla linea Savardo, che presenta i nostri vini di categoria superiore pensati per una ristorazione di qualità».
Savardo rappresenta l'eccellenza della produzione di Pinot Nero nell'area di Breganze (che si estende tra i fiumi Astico e Brenta ai piedi dell'Altipiano di Asiago): qui il Pinot Nero è presente dall'inizio del secolo scorso e dal 1969 è inserito tra le varietà a denominazione di origine controllata. «La presenza delle vicine montagne – spiega Piergiorgio Laverda, presidente della Beato Bartolomeo – il clima asciutto e ventilato delle nostre colline rendono la nostra area un ambiente ideale anche per una varietà così difficile da coltivare». I vigneti della selezione Savardo si trovano nelle località Santo Stefano di Breganze e Fortelongo a Fara Vicentino. La superficie vitata è di 3 ettari, con terreni vulcanici ed esposizione sud e sud-est, la produzione di 12.000 bottiglie. L'affinamento avviene per il 60% in botti di rovere francese da 20 hl e per il rimanente 40% in vasche di acciaio inox. Ne risulta un vino dal colore rubino di media intensità, profumo fruttato con sentori di piccoli frutti rossi e note speziate. In bocca è equilibrato, abbastanza morbido e di buona struttura. Nel territorio trova ottimi abbinamenti con il formaggio Asiago di media stagionatura o con piatti tradizionali come i Bigoli con l'arna. «Siamo soddisfatti di questo riconoscimento inatteso – aggiunge Laverda – che ci ripaga del lavoro di attenta selezione che stiamo compiendo sulla linea Savardo, che presenta i nostri vini di categoria superiore pensati per una ristorazione di qualità».

