Come si preannunciava la vendemmia in Francia non promette bene. Dalle ultime ricognizioni effettuate da Viniflhor le stime parlano di un calo del 6,2% rispetto al 2007 con il raccolto che dovrebbe attestarsi a 43,7 milioni di ettolitri, contro una prima stima di inizio agosto di 46 milioni. Numeri che se troveranno conferma porterebbero l'Italia vinicola a superare i cugini d'Oltralpe, sempre che le stime di produzione diffuse nei giorni scorsi da Uiv e Ismea, pari a 46 milioni di ettolitri, dovessero risultare esatte.
 Torniamo alla realtà francese: la produzione di vini Aoc è prevista a 21,6 milioni (-6,7%), quella destinata a vini da tavola, pari a 15,5 milioni di ettolitri, risulterebbe in calo dell'8,6%, mentre in leggero aumento, da 6,4 a 6,6 milioni di ettolitri, è attesa la produzione di vini destinati a Cognac e Armagnac. Tra i motivi legati al ribasso ci sono cattive condizioni meteorologiche di agosto che si sono ripercosse sullo stato vegetativo dei vigneti, innescando fenomeni virulenti di oidio, acinellatura e cascola.
Le vendemmie, già cominciate a fine agosto nella Francia meridionale, registrano comunque in media un ritardo di dieci-quindici giorni in tutte le zone. Stime di produzione a parte, quindi, almeno sul fronte qualità le uve francesi si attesteranno su un buon livello.
Per quanto riguarda le varie regioni, infine, si prevedono cali significativi per Languedoc-Roussillon (-7%), Bordeaux (-9%), Loira e Borgogna (-13%), Rhone-Alpes (-15%). Meno pesante il ribasso nella Champagne, il cui raccolto è previsto a 2,8 milioni di ettolitri (-4,5%), stabili l'Alsazia, il Midi-Pyrenees e la Corsica, in aumento del 2% le Charentes.


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