Un 2007 positivo per la tedesca Krombacher. Smentite le voci sulla cessione del gruppo
ll mercato birraio tedesco, che non ha più potuto godere dell'effetto positivo dei campionati mondiali di calcio del 2006, ha avuto un decremento del 3%. Ciò nonostante, la famiglia delle birre Krombacher nel 2007 ha potuto incrementare dello 0,5%, portando la produzione totale birraria a 5,420 milioni di ettolitri. Il fatturato corrispondente del settore birre è stato di circa 542 milioni Euro. Il marchio principale Krombacher Pils ha migliorato la sua quota del segmento Pils Premium con una quota attuale, sul mercato tedesco, del 10,1%. In numeri assoluti Krombacher Pils perde però 81.000 ettolitri, portandosi a 4,774
milioni di ettolitri.
Krombacher ha poi smentito la notizia pubblicata dal 'Financial Times Deutschland” a proposito di una trattativa in corso per l'acquisizione dell'azienda da parte del gruppo Heineken. «Non c'è assolutamente nulla di vero» ha detto a Kreuztal un portavoce della Krombacher. «La nostra strategia di mercato con i marchi Krombacher e Schweppes in Germania è chiara e non prevede cambiamenti. La Krombacher resterà un'impresa di famiglia».
L'export Krombacher è cresciuto del 6,1% raggiungendo in totale 184.299 ettolitri, contro 173.729 ettolitri dell'anno precedente. Il paese più importante per l'esportazione resta sempre l'Italia con un totale di 88.342 ettolitri. La Spagna, secondo mercato di esportazione, ha raggiunto un volume di 28.880 ettolitri. La Russia ha superato tutte le aspettative con un incremento del 22,9%, raggiungendo 15.822 ettolitri di birre esportate. Più che soddisfacente è anche lo sviluppo del nuovo prodotto Krombacher Weizen, partito da maggio scorso: nei primi mesi di lancio si sono quasi raggiunti 1.800 ettolitri di vendite.
Il gruppo Krombacher, oltre alla produzione e commercializzazione di birre, è attivo dal 2006 anche nel settore delle bibite gassate avendo rilevato i marchi Schweppes per il mercato tedesco e quello austriaco. Nel 2006 il fatturato delle bibite carbonate aveva contribuito solo per 33 milioni di euro, in quanto il nuovo business era entrato in corso d'anno, mentre nel 2007 i soft drinks hanno potuto esplicare l'attività per l'intero anno, contribuendo così per 67 milioni di euro. Il mix delle vendite è riportato in tabella:

