Manduria, festa a suon di musica per il 76° anniversario del Consorzio Produttori Vini
Il Consorzio Produttori Vini di Manduria (Ta) ha festeggiato a suon di musica e degustazioni i suoi 76 anni dalla fondazione. Il consorzio nacque nel 1932 grazie a pochi, illuminati vignaioli, piccoli proprietari terrieri che intuirono le grandi potenzialità del vitigno principe della loro terra: il Primitivo. Nei decenni è divenuta ormai una delle più rappresentative realtà imprenditoriali in campo enoico, ospitando anche il Museo della civiltà del vino Primitivo, frequentata meta del turismo enogastronomico, a breve arricchito da un rinnovato percorso di circa trenta ambientazioni ricavate nelle antiche cisterne della cantina e con nuove proposte di degustazione dei Primitivi con i tipici piatti della tradizione gastronomica locale.
Le melodie sinuose e i ritmi delle due sponde adriatiche proposte dal Quartetto àdria, insieme alla fisarmonica di Fabio Zurlo, hanno allietato la serata spettacolo per celebrare il 76° Anniversario nel piazzale della storica cantina Manduriana. Quartetto àdria è un progetto trascinante e innovativo che riunisce il fascino della musica di strada e l'eleganza della sperimentazione in uno spettacolo frenetico e travolgente, da vivere a distanza possibilmente ravvicinata. Claudio Prima, Redi Hasa, Ovidio Venturoso e la voce di Maria Mazzotta in concerto realizzano l'ipotesi di un viaggio, la voglia di approdo dal Salento all'Albania, da Venezia a Dubrovnik fino a Creta. L'Adriatico è un mare d'incongruenza, molteplici sono le lingue, così come i venti che lo rendono impervio e pericoloso. Le sue genti, per secoli lontane, si sono incontrate raramente per voglia, più spesso per necessità. Avviene così che l'organetto, il violoncello e la voce si fondano in quella che gli artisti stessi definiscono 'una mescolanza di stili che muovono a ritmo frenetico, avvicinandosi ed allontanandosi continuamente dalle feste tradizionali, dalle piazze, dalle corti ed in questo spazio sonoro nuovo ed affascinante, gli strumenti del popolo esprimono tutta la propria potenzialità”. Dopo il concerto si è svolta una degustazione di piatti tipici innaffiati dal Primitivo.
Le melodie sinuose e i ritmi delle due sponde adriatiche proposte dal Quartetto àdria, insieme alla fisarmonica di Fabio Zurlo, hanno allietato la serata spettacolo per celebrare il 76° Anniversario nel piazzale della storica cantina Manduriana. Quartetto àdria è un progetto trascinante e innovativo che riunisce il fascino della musica di strada e l'eleganza della sperimentazione in uno spettacolo frenetico e travolgente, da vivere a distanza possibilmente ravvicinata. Claudio Prima, Redi Hasa, Ovidio Venturoso e la voce di Maria Mazzotta in concerto realizzano l'ipotesi di un viaggio, la voglia di approdo dal Salento all'Albania, da Venezia a Dubrovnik fino a Creta. L'Adriatico è un mare d'incongruenza, molteplici sono le lingue, così come i venti che lo rendono impervio e pericoloso. Le sue genti, per secoli lontane, si sono incontrate raramente per voglia, più spesso per necessità. Avviene così che l'organetto, il violoncello e la voce si fondano in quella che gli artisti stessi definiscono 'una mescolanza di stili che muovono a ritmo frenetico, avvicinandosi ed allontanandosi continuamente dalle feste tradizionali, dalle piazze, dalle corti ed in questo spazio sonoro nuovo ed affascinante, gli strumenti del popolo esprimono tutta la propria potenzialità”. Dopo il concerto si è svolta una degustazione di piatti tipici innaffiati dal Primitivo.

