Il Veneto nasce la quarta Denominazione d'origine controllata e garantita della Regione: la Docg 'Recioto di Gambellara”, nelle due tipologie Classico e Spumante. Il relativo decreto ministeriale, datato 1 agosto 2008, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 196 del 22 agosto scorso. «Per l'enologia Veneta - ha affermato il vicepresidente Franco Manzato - è un nuovo importante traguardo di qualità nel contesto di una  piramide produttiva capace di soddisfare qualsiasi esigenza, con punte di assoluta eccellenza mondiale, al migliore rapporto prezzo-qualità. E che non sia una frase fatta ma un vanto concreto, lo dimostra il fatto che il Veneto esporta all'estero oltre il 60% della sua produzione enologica, per una quantità che nel 2007 ha superato 4.791.039 ettolitri, per un valore di 930.517.339 euro. Di questo valore, 543.879.884 euro è rappresentato dal vino venduto nell'Unione Europea, 250.828.584 euro da quello venduto in America Settentrionale. Il Veneto esporta dunque oltre il 28% della produzione nazionale, in quantità e valore. E questa quarta Docg, che si aggiunge al Recioto di Soave Docg, al Bardolino Superiore Docg e al Soave Superiore Docg, è foriera di ulteriori traguardi economici, di soddisfazione per i produttori e di valorizzazione del territorio».

«A questo proposito - ha aggiunto Manzato - confermo la volontà di utilizzare i nostri vini e le altre produzioni agroalimentari di qualità del Veneto come veicolo di promozione, secondo una strategia che prevede di accompagnare i nostri prodotti certificati con il logo unificato del Leone di San Marco, affiancato dalla stella a sette punte e dalla frase 'Veneto: tra la terra e il cielo”. Stiamo inoltre studiando la possibilità che, 'strappando” questo marchio, il consumatore trovi una immagine significativa del nostro Veneto. Il vino diventerà così un vero e proprio ambasciatore della nostra regione».
«A chi qualche giorno fa ci ha denigrato su un quotidiano definendo il Veneto regione produttrice di ciofeche - ha concluso il vicepresidente - oggi più di ieri posso dire che lui si tenga pure i suoi costosi spumanti francesi. Noi e il resto del mondo ci 'accontentiamo” di: Amarone, Prosecco, Soave, Recioto, Custoza, Bardolino, Raboso, Fior d'Arancio, Tai ecc. ecc.: spendiamo di meno, beviamo meglio e accompagniamo col vino più adatto tutte le occasioni conviviali». Nella Gazzetta Ufficiale sono stati anche pubblicati la modifica al disciplinare Doc Gambellara e l'aggiornamento di quello della Doc Breganze.