Usa, stop alle importazioni del Nobile di Montepulciano e del francese Saint-Emilion
L'agenzia federale americana Attb (Alcohol and tabacco tax and trade bureau) ha deciso di bloccare le importazioni negli Stati Uniti del Nobile di Montepulciano e del francese Saint-Emilion. Le motivazioni del provvedimento, per quanto riguarda il rosso toscano, le ha spiegate il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia: «è un po' la stessa vicenda del Brunello, gli americani hanno espresso dubbi sul pieno rispetto del disciplinare di produzione e hanno fatto scattare il blocco. Bisogna sottolineare che Washington non ne fa un caso di sicurezza alimentare e ci ha informati che il provvedimento riguarda solo una zona circoscritta dell'area da cui viene il Nobile di Montepulciano. Ribadiamo che la qualità del vino è ottima, ma se qualcuno ha sbagliato pagherà, senza che questo, però, metta a repentaglio il lavoro di quei produttori onesti che rispettano le regole».
Nella rete dei controlli è incappato anche il Saint-Emilion, nome blasonatissimo dell'enologia francese. Il presidente di Federvini, Lamberto Vallarino Gancia (nella foto a destra), ha dichiarato: «Per il Nobile di Montepulciano si può ipotizzare l'uso di quantità d'uve diverse da quelle indicate dal disciplinare, ma per il Saint-Emilion la cosa è più complessa, data la l
ogica dei cru. Forse, in entrambi i casi si potrebbe pensare ad uve provenienti da fuori zona, ma bisognerà avere il testo del provvedimento deciso dagli Usa per conoscerla con certezza. Intanto questo episodio sottolinea la necessità di insistere per arrivare a un accordo più completo di quello raggiunto nel 2006 tra Stati Uniti ed Europa sul commercio vinicolo e la denominazione».
Nel 2007 il Vino Nobile di Montepulciano ha superato per la prima volta gli 8 milioni di bottiglie, registrando un +36,4% rispetto all'anno precedente (pari a circa 860.000 bottiglie) e il 60% della produzione è destinata all'export.
I vigneti del Nobile devono essere situati nel Comune di Montepulciano. I vitigni che producono questo vino sono Prugnolo Gentile, selezione del Sangiovese Grosso (minimo 70%), Canaiolo Nero (massimo del 20%) e, sempre fino al 20%, i vitigni autorizzati per la provincia di Siena.
La zona a denominazione Saint-Emilion produce solo vini rossi possenti, con un profumo di tartufi e un colore granato scuro, che sopportano in modo egregio l'invecchiamento. Sono stati ufficialmente classificati nel 1954 per decreto sottoposto a revisione decennale. Esistono solo due Premier grand crus 'A”: Chateaux Ausone e Chateaux Cheval Blanc, altri 9 Premier grand crus sono classificati come 'B”, a questi seguono 39 Grand cru classes.
Marino Fioramonti

