La "nuova" Fontanafredda: un successo che dura da 130 anni
è ufficiale: lo scorso 30 giugno è stato perfezionato l'acquisto di Fontanafredda, l'azienda piemontese indissolubilmente legata alle fortune del vino Barolo, oltre che alla storia d'amore tra Vittorio Emanuele II e la contessa Rosa di Mirafiori. Acquirente, per 90 milioni di euro, una cordata di cui si è proposto come capofila la Fondazione MPS, che ha rilevato la maggioranza relativa delle quote (36%), mentre le rimanenti sono
state divise in due parti uguali (32% ognuna) tra gli imprenditori Oscar Farinetti e Luca Baffigo, rispettivamente presidente e consigliere di Eataly, gruppo piemontese che opera nel settore dei cibi di alta qualità. Farinetti e Baffigo hanno assunto anche la carica di amministratori delegati, mentre la presidenza è stata affidata al senese Carlo Ceccarelli, rappresentante della Fondazione.
Dopo 76 anni dall'acquisizione del Monte dei Paschi di Siena, avvenuta nel 1932, Fontanafredda passa di mano proprio nell'anno che vede la celebrazione dei 130 anni di attività, avviata nel 1878 dal conte Emanuele Guerrieri di Mirafiori, figlio del re e della 'Bela Rosin”. La tenuta, situata a Serralunga d'Alba, in provincia di Cuneo, si estende attualmente per oltre 100 ettari nel cuore delle Langhe del Barolo e nel 2007 ha registrato un fatturato pari a 34 milioni di euro. I vigneti occupano una superficie di oltre 85 ettari di terreno collinare, che da soli servono a coprire solo in parte la produzione annua di bottiglie, che - sempre nel 2007 - ha superato i 6,7 milioni di pezzi (4,4 di spumanti, 2,3 di vini), il 65% dei quali commercializzato in Italia, mentre il restante 35% è stato suddiviso in oltre 50 paesi nel mondo. Il fabbisogno annuo viene completato con l'acquisto di uve da viticoltori che hanno con l'azienda un rapporto ormai consolidato da decenni.
Il nuovo Consiglio di amministrazione della società ha come primo atto confermato il management attualmente operativo, che vede Giovanni Minetti direttore generale, Roberto Bruno direttore commerciale, Danilo Drocco direttore tecnico e Alberto Grasso responsabile della gestione agricola.
«Abbiamo trovato in azienda un team professionalmente preparato e molto affiatato. Insieme con loro - spiega Oscar Farinetti - stiamo predisponendo il nuovo piano industriale destinato a individuare le linee di sviluppo dell'azienda nel prossimo quinquennio. Fontanafredda è assolutamente unica, un'oasi preziosa (basti pensare che ha mantenuto all'interno della proprietà un bosco che è l'unico rimasto intatto nella Bassa Langa) e al tempo stesso un'azienda vitivinicola tecnologicamente all'avanguardia, che ha nella qualità dell'ambiente e dei vini punti di forza di levatura assoluta. Il fatto che l'acquisizione sia avvenuta in coincidenza con la celebrazione dei 130 anni di vita dell'azienda ci inorgoglisce e ci stimola a fare ancora di più e meglio».
«Del resto - spiega Farinetti - Fontanafredda ha tutte le caratteristiche per diventare sempre di più l'unico vero 'chateau” italiano: è un'azienda storica e con una storia importante, è un'azienda di produzione, non commerciale, quindi che produce direttamente i vini che vende, è un'azienda, infine, che fa dell'innovazione produttiva nel rispetto della tradizione una priorità assoluta. Secondo la teoria dei contrasti apparenti, a me molto cara, è tradizionale e contemporanea al tempo stesso».
Alla chiusura del primo semestre Fontanafredda ha presentato al nuovo Consiglio risultati molto lusinghieri, evidenziando un incremento sui mercati esteri del 27,5%, e una lieve flessione (-2,1%) nel mercato interno, per un totale aziendale che fa segnare al 30 giugno un significativo +9,1% sull'anno precedente. Ancora più significativi i dati relativi agli ordinativi, con un mercato interno in terreno positivo (+5,4%) e con uno sviluppo estero che rimane importante (+23,4%), portando l'azienda a un incremento in doppia cifra (+13,2%), sempre sull'anno precedente, pari periodo.
Un periodo davvero molto positivo, per l'azienda: tra i vari riconoscimenti ricevuti, si segnala quello della prestigiosa rivista americana 'Wine&Spirits”, che ha recentemente nominato Fontanafredda tra le migliori 100 cantine del mondo per l'anno 2008, mentre nel dicembre scorso l'onore della ribalta era toccato ad un vino dell'azienda, il Briccotondo Piemonte Barbera Doc, inserito dall'americana 'The wine spectator” nella classifica dei migliori 100 vini del mondo.
state divise in due parti uguali (32% ognuna) tra gli imprenditori Oscar Farinetti e Luca Baffigo, rispettivamente presidente e consigliere di Eataly, gruppo piemontese che opera nel settore dei cibi di alta qualità. Farinetti e Baffigo hanno assunto anche la carica di amministratori delegati, mentre la presidenza è stata affidata al senese Carlo Ceccarelli, rappresentante della Fondazione.Dopo 76 anni dall'acquisizione del Monte dei Paschi di Siena, avvenuta nel 1932, Fontanafredda passa di mano proprio nell'anno che vede la celebrazione dei 130 anni di attività, avviata nel 1878 dal conte Emanuele Guerrieri di Mirafiori, figlio del re e della 'Bela Rosin”. La tenuta, situata a Serralunga d'Alba, in provincia di Cuneo, si estende attualmente per oltre 100 ettari nel cuore delle Langhe del Barolo e nel 2007 ha registrato un fatturato pari a 34 milioni di euro. I vigneti occupano una superficie di oltre 85 ettari di terreno collinare, che da soli servono a coprire solo in parte la produzione annua di bottiglie, che - sempre nel 2007 - ha superato i 6,7 milioni di pezzi (4,4 di spumanti, 2,3 di vini), il 65% dei quali commercializzato in Italia, mentre il restante 35% è stato suddiviso in oltre 50 paesi nel mondo. Il fabbisogno annuo viene completato con l'acquisto di uve da viticoltori che hanno con l'azienda un rapporto ormai consolidato da decenni.
Il nuovo Consiglio di amministrazione della società ha come primo atto confermato il management attualmente operativo, che vede Giovanni Minetti direttore generale, Roberto Bruno direttore commerciale, Danilo Drocco direttore tecnico e Alberto Grasso responsabile della gestione agricola.
«Abbiamo trovato in azienda un team professionalmente preparato e molto affiatato. Insieme con loro - spiega Oscar Farinetti - stiamo predisponendo il nuovo piano industriale destinato a individuare le linee di sviluppo dell'azienda nel prossimo quinquennio. Fontanafredda è assolutamente unica, un'oasi preziosa (basti pensare che ha mantenuto all'interno della proprietà un bosco che è l'unico rimasto intatto nella Bassa Langa) e al tempo stesso un'azienda vitivinicola tecnologicamente all'avanguardia, che ha nella qualità dell'ambiente e dei vini punti di forza di levatura assoluta. Il fatto che l'acquisizione sia avvenuta in coincidenza con la celebrazione dei 130 anni di vita dell'azienda ci inorgoglisce e ci stimola a fare ancora di più e meglio».
«Del resto - spiega Farinetti - Fontanafredda ha tutte le caratteristiche per diventare sempre di più l'unico vero 'chateau” italiano: è un'azienda storica e con una storia importante, è un'azienda di produzione, non commerciale, quindi che produce direttamente i vini che vende, è un'azienda, infine, che fa dell'innovazione produttiva nel rispetto della tradizione una priorità assoluta. Secondo la teoria dei contrasti apparenti, a me molto cara, è tradizionale e contemporanea al tempo stesso».
Alla chiusura del primo semestre Fontanafredda ha presentato al nuovo Consiglio risultati molto lusinghieri, evidenziando un incremento sui mercati esteri del 27,5%, e una lieve flessione (-2,1%) nel mercato interno, per un totale aziendale che fa segnare al 30 giugno un significativo +9,1% sull'anno precedente. Ancora più significativi i dati relativi agli ordinativi, con un mercato interno in terreno positivo (+5,4%) e con uno sviluppo estero che rimane importante (+23,4%), portando l'azienda a un incremento in doppia cifra (+13,2%), sempre sull'anno precedente, pari periodo.
Un periodo davvero molto positivo, per l'azienda: tra i vari riconoscimenti ricevuti, si segnala quello della prestigiosa rivista americana 'Wine&Spirits”, che ha recentemente nominato Fontanafredda tra le migliori 100 cantine del mondo per l'anno 2008, mentre nel dicembre scorso l'onore della ribalta era toccato ad un vino dell'azienda, il Briccotondo Piemonte Barbera Doc, inserito dall'americana 'The wine spectator” nella classifica dei migliori 100 vini del mondo.

