Verdicchio di Matelica Doc – SCHEDA TECNICA
La zona di produzione
La zona di produzione si estende in una valle parallela alla catena appenninica, comprendendo parte del territorio dei comuni di Matelica, Esanatoglia, Gagliole, Castelraimondo, Camerino e Pioraco, in provincia di Macerata, Cerreto d'Esi e Fabriano in provincia di Ancona. La produzione complessiva è di 28.062 ettolitri.
Il vitigno
Si ottiene con uve del vitigno Verdicchio. Possono concorrere i vitigni autorizzati, a bacca bianca, fino ad un massimo del 15%.
Le tipologie
Verdicchio di Matelica, Spumante, Riserva e Passito.
Caratteristiche
Aspetto: brillante dal colore paglierino tenue.
Profumo: delicato, fragranza fresca e persistente di frutta non completamente matura.
Gusto: asciutto, morbido, armonico, con retrogusto gradevolmente amarognolo.
Gradazione alcolica: minimo 11,5°. Può essere designata la menzione Riserva, se ha una gradazione di 12,5° ed invecchiamento di almeno 24 mesi, 4 di affinamento in bottiglia. La tipologia Passito ha gradazione di almeno 15° ed un anno circa di invecchiamento. L'immissione al consumo avviene dopo un anno da quello della produzione di uve.
Età ottimale: è un vino di razza. Va bevuto giovane o invecchiato. Le migliori produzioni maturano più a lungo senza perdere freschezza e fragranza.
Calice e servizio: il Verdicchio di Matelica esprime la raffinata fragranza in un calice a tulipano sottilissimo, liscio, incolore, con stelo alto, ad una temperatura di 10°-12°C. Va servito a circa 8° per aperitivo.
Abbinamento con i cibi: si tratta di un vino dai molteplici accostamenti anche se raggiunge i livelli più elevati con piatti di pesce. Ottimo con antipasti crudi, con pesci dalle carni saporite e salsate, primi piatti di pesce, lasagne e risotti di mare. Il profumo persistente e fragrante, l'armonia delle componenti, gli consentono numerosissimi altri abbinamenti: con prosciutto di Carpegna, ciauscolo, salame di Fabriano, coppa di testa saporita e fragrante di spezie, carni bianche.
La zona di produzione si estende in una valle parallela alla catena appenninica, comprendendo parte del territorio dei comuni di Matelica, Esanatoglia, Gagliole, Castelraimondo, Camerino e Pioraco, in provincia di Macerata, Cerreto d'Esi e Fabriano in provincia di Ancona. La produzione complessiva è di 28.062 ettolitri.
Il vitigno
Si ottiene con uve del vitigno Verdicchio. Possono concorrere i vitigni autorizzati, a bacca bianca, fino ad un massimo del 15%.
Le tipologie
Verdicchio di Matelica, Spumante, Riserva e Passito.
Caratteristiche
Aspetto: brillante dal colore paglierino tenue.
Profumo: delicato, fragranza fresca e persistente di frutta non completamente matura.
Gusto: asciutto, morbido, armonico, con retrogusto gradevolmente amarognolo.
Gradazione alcolica: minimo 11,5°. Può essere designata la menzione Riserva, se ha una gradazione di 12,5° ed invecchiamento di almeno 24 mesi, 4 di affinamento in bottiglia. La tipologia Passito ha gradazione di almeno 15° ed un anno circa di invecchiamento. L'immissione al consumo avviene dopo un anno da quello della produzione di uve.
Età ottimale: è un vino di razza. Va bevuto giovane o invecchiato. Le migliori produzioni maturano più a lungo senza perdere freschezza e fragranza.
Calice e servizio: il Verdicchio di Matelica esprime la raffinata fragranza in un calice a tulipano sottilissimo, liscio, incolore, con stelo alto, ad una temperatura di 10°-12°C. Va servito a circa 8° per aperitivo.
Abbinamento con i cibi: si tratta di un vino dai molteplici accostamenti anche se raggiunge i livelli più elevati con piatti di pesce. Ottimo con antipasti crudi, con pesci dalle carni saporite e salsate, primi piatti di pesce, lasagne e risotti di mare. Il profumo persistente e fragrante, l'armonia delle componenti, gli consentono numerosissimi altri abbinamenti: con prosciutto di Carpegna, ciauscolo, salame di Fabriano, coppa di testa saporita e fragrante di spezie, carni bianche.

