Bollente il settore del vino. Colpa dell'inflazione record dal 1996
Un'inflazione schizzata al 3,8% a giugno, la più alta dal 1996, non poteva non avere ripercussioni sui prezzi al consumo del vino e delle bevande alcoliche, che dall'inizio dell'anno erano riusciti a contenere l'impennata dell'indice generale dei prezzi.
Così, a giugno, la migliore performance spetta ai liquori, gli unici in grado di mantenersi sotto il livello dell'inflazione misurata dall'Istat per la collettività, con un aumento rispetto al giugno 2007 del 3,4%, e sotto l'aumento segnato dal comparto alcolici, pari a +4%.
Con il +4% di giugno il vino supera per la prima volta dall'inizio dell'anno l'inflazione e si allinea al comparto alcolici, mentre a segnare l'incremento annuale più marcato è la birra, pari a +4,5%, addirittura oltre mezzo punto sopra l'inflazione.
A livello di aumento mensile (giugno su maggio 2008), le birre invece sono quelle che registrano l'incremento più contenuto, pari a +0,3%, sotto lo 0,4% segnato dall'inflazione, mentre vino e liquori, con l'insieme delle bevande alcoliche, sono allo 0,5%.
fonte Winenews

