Castello delle Regine, suggestione e qualità
L'origine del nome è avvolta nel mistero, ma è facile credere che qualche regina abbia sostato in questa dimora sulle splendide colline del territorio di Amelia, nell'Umbria meridionale meno conosciuta ma non per questo meno affascinante, tra borghi antichi arroccati, vigneti e oliveti a perdita d'occhio.
'Castello delle Regine” è una firma abbastanza giovane tra le grandi etichette italiane ma è sempre più facile, e giusto, trovare i suoi vini e oli nei migliori ristoranti italiani. L'avventura - oggi diventata una bella realtà - è iniziata nel 1985 quando un noto avvocato lombardo, Paolo Nodari, appassionato di cavalli, acquista in questo angolo di Umbria una proprietà agricola vasta ben 400 ettari, con vigneti, oliveti, casali, boschi e allevamento bovino.
vinificazione inizia verso il 1990 con l'arrivo dell'enologo Franco Bernabei, che ha ampia libertà di programmare lo sviluppo e la caratterizzazione dell'azienda. Si punta sui vitigni a bacca rossa, in particolare il Sangiovese grosso, il Merlot, il Cabernet Sauvignon, che qui - come previsto dagli studi preliminari - riescono a dare vini soprendenti per rotondità e longevità, con particolari sentori metallici. E così incominciano ad arrivare i primi riconoscimenti per i prodotti migliori: la 'Selezione del Fondatore”, (Sangiovese grosso in purezza dai vigneti storici), il Merlot in purezza e il Princeps (60% Cabernet Sauvignon, 20% Sangiovese e 20% Merlot).
Gli ettari vitati arrivano ora a sfiorare il centinaio, nascono la nuova cantina di vinificazione e la barricaia, ma non solo. Le piante di olivo - alcune secolari - sono circa 8mila e sulle tavole arrivano due oli selezionati: un Umbria Dop e il monovarietale 'Moraiolo”, per intenditori. L'allevamento bovino di razza chianina viene potenziato ed oggi i capi sono oltre 300: grazie all'accordo con un macellatore e distributore locale questa carne pregiata arriva ora in tutta Italia. C'erano poi i casali preesistenti da ristrutturare ed ecco nascere 'Podernovo House & Country Residence”, agriturismo di lusso suddiviso in cinque corpi di fabbrica sparsi nella tenuta per un totale di 19 appartamenti, con tre piscine e un ristorante sempre aperto, anche per eventi, con una cucina raffinata dove dominano i piatti locali e ovviamente la carne di chianina.
L'avvocato Paolo Nodari si divide tra il suo studio di Milano e l'Umbria, ama seguire personalmente anche il 'Castello delle Regine”, circondato da collaboratori capaci e molto attivi, a cominciare dal direttore generale Maurizio Ghiori e dal responsabile clienti Italia, Renzo Merli, pavese di Retorbido, una esperienza di 35 anni alla Martini & Rossi dove si occupava dei clienti vip.
«Il futuro dell'azienda - afferma Ghiori - punta a consolidare l'esistente, facendosi largo tra i grandi vini italiani, come pensiamo di meritare».
Parole giuste, che avranno sicuramente il conforto dei fatti. Intanto, in un angolo della vasta tenuta sono stati inseriti alcuni capi di cinta senese, antica e pregiata razza suina. Che incominci un nuovo capitolo per il 'Castello delle Regine”?
di Roberto Vitali
Castello delle Regine Azienda agricola
strada di Castelluccio Amerino - località Le Regine, 05022 Amelia (Tr)
Tel 0744 702005 www.castellodelleregine.com

