La famiglia Bisol vanta una secolare tradizione nonché profonde radici nella cultura vitivinicola del territorio di Valdobbiadene. Le prime tracce documentate risalgono al ‘500. La storia recente ci dice che Eliseo Bisol fu proprietario di vigneti e distillatore nella seconda metà dell'800. Suo figlio Luigi, enologo, ebbe una cantina fin dal 1920. Infine nel 1950 Giustino Bisol  fonda in S. Stefano di Valdobbiadene (Tv) la cantina Ruggeri, sorta per valorizzare, con la spumantizzazione, le migliori uve delle colline.
 L'idea di fondo della cantina è l'ottenimento della migliore qualità possibile e del suo mantenimento lungo tutto l'arco dell'anno. Per raggiungere questo obiettivo nulla viene dato per scontato, nulla viene ripetuto in maniera automatica. Ogni operazione di cantina viene decisa caso per caso, per ottenere il meglio, sotto l'occhio esperto di Paolo Bisol e dall'agronomo della cantina. Tutto secondo l'antico metodo del 'conferimento sull'onore”. Questo sta a significare che il prezzo delle uve sarà deciso dopo la vendemmia, generalmente in novembre, sulla base dell'andamento del mercato e della qualità delle uve. Nel rapporto con gli agricoltori prevale la conoscenza e la fiducia. La Ruggeri possiede anche un piccolo vigneto di Cartizze e 21 ettari nel vicino Montello, 12 dei quali vitati. Circa un ettaro è dedicato al recupero di antichi vitigni autoctoni in collaborazione con l'Istituto sperimentale per la viticoltura di Conegliano. Tuttavia la maggior parte delle uve viene acquistata da un centinaio di conferenti del comune di Valdobbiadene, dove si trovano le zone più pregiate. Da circa vent'anni la produzione dell'azienda si è stabilmente attestata intorno a 1.000.000 bottiglie. Obiettivo futuro è mantenere una qualità eccellente anche a discapito di un incremento ulteriore della produzione. I prodotti dell'azienda vengono distribuiti per il 70% in Italia e per il 30% in ben 25 Paesi.

Vecchie viti, omaggio alla storia
«Un omaggio all'intero territorio di Valdobbiadene, poiché queste viti sono sparse in tutto il Comune, e agli uomini e alle donne che con le loro mani e il loro cuore resero questa terra unica e feconda». Sono le parole con cui Paolo Bisol descrive il Valdobbiadene Doc Brut, prodotto con uve prosecco (90%), verdiso (6%), bianchetta (2%) e perera (2%). Si tratta di circa 2.000 viti di età compresa tra gli 80 e i 100 anni provenienti da vigneti diversi: 5.800 chilogrammi di uva. è da poco uscita la vendemmia 2007 di circa 4.800 bottiglie.