Appello in difesa del vino italiano
è stato lanciato ufficialmente l'appello in difesa del vino italiano. In seguito allo scandalo del Brunello e ai conseguenti attacchi sferrati all'identità del vino italiano da cantine, enologi e critici enoliberisti, la "parte resistente" dell'enologia nazionale si riunisce per la prima volta in un appello per la tutela del vino italiano, contro ogni progetto di omologazione ai modelli imposti dal mercato globalizzato e a favore di una viticoltura più rispettosa delle regole e del territorio. Vignaioli ed enologi naturali, giornalisti indipendenti e commercianti, si sono posti contro un establishment che antepone le necessità del marketing al valore sociale, economico e culturale del vino.
Tra i primi firmatari compaiono giornalisti, operatori e produttori tra cui Sandro Sangiorgi (Porthos), Teobaldo Cappellano (Vini Veri), Angiolino Maule (Vin Natur), Francesco Paolo Valentini (produttore), Maria Teresa Mascarello (produttore), Corrado Dottori (produttore), Roberto Giuliani (LaVINIum), Andrea Scanzi, Paolo Massobrio (Club di Papillon), Alberto Lupini (Italia a Tavola), Sergio Rossi (enotecaro), Remigio Bordini (agronomo), Michele Lorenzetti (enologo), Maurizio Castelli (enologo).
Per leggere il testo completo e sottoscriverlo consultare i siti www.enoidentita.wordpress.com e www.porthos.it.
Tra i primi firmatari compaiono giornalisti, operatori e produttori tra cui Sandro Sangiorgi (Porthos), Teobaldo Cappellano (Vini Veri), Angiolino Maule (Vin Natur), Francesco Paolo Valentini (produttore), Maria Teresa Mascarello (produttore), Corrado Dottori (produttore), Roberto Giuliani (LaVINIum), Andrea Scanzi, Paolo Massobrio (Club di Papillon), Alberto Lupini (Italia a Tavola), Sergio Rossi (enotecaro), Remigio Bordini (agronomo), Michele Lorenzetti (enologo), Maurizio Castelli (enologo).
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