Trovare una buona scelta di vini locali nei ristoranti di Roma e provincia è ancora difficile, nonostante che l'ultima edizione del Vinitaly e le guide enologiche abbiano confermato la crescita qualitativa del Vigneto Lazio. E proprio per garantire ad enoappassionati e turisti una presenza più incisiva di etichette 'made in Lazio” nei pubblici esercizi e negli hotel della capitale e del territorio regionale, l'assessore all'Agricoltura Daniela Valentini e l'Arsial lanciano un progetto che mira a far diventare, entro dicembre, mille ristoranti 'ambasciatori dei vini del Lazio”.

Fabio Massimo PallottiniSi tratta, ha precisato l'assessore regionale alla presentazione del quarto concorso 'La selezione dei vini del Lazio”, di promuovere la vendita dei nostri vini attraverso la creazione di una piattaforma logistica distributiva che stoccherà le bottiglie garantendo consegne in 24 ore. «E saranno proprio i 30 vini meritevoli del massimo riconoscimento della Selezione, il Calix Aureus, a debuttare per primi - ha sottolineato il commissario straordinario di Arsial, Fabio Massimo Pallottini (nella foto a destra) - sulle tavole di ristoranti e alberghi. A Daniela Valentinitestimonianza della concretezza commerciale di un concorso da cui ci aspettiamo sia new entry nell'Olimpo dei vini nazionali che conferme».

Oltre alla piattaforma, il progetto prevede corsi per il personale alberghiero e dei locali. «Non tutti i ristoranti possono permettersi un sommelier - ha osservato infine l'assessore Daniela Valentini (nella foto a sinistra in basso) - ma tutti devono avere personale in grado di raccontare con passione il proprio territorio. E saranno più cultura, identità territoriale condivisa, un logo e investimenti pubblicitari a creare sbocchi di mercato e riconoscimento sociale per i produttori laziali».

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