L’economia del Moscato - SCHEDA
Alla coltivazione del moscato bianco sono interessate quasi 6mila aziende agricole, perlopiù a conduzione familiare, per un complesso di addetti stimato in circa 15mila persone. La produzione dell'ultima vendemmia 2007, di circa 920mila quintali di uva certificata a Docg, rappresenta un valore di circa 88 milioni di euro. Tale fatturato della sola materia agricola è possibile ricavarlo facilmente in quanto l'uva ha un prezzo stabilito dall'accordo di filiera (visionabile sul sito www.produttorimoscato.it).
Per quanto attiene invece al risvolto delle aziende di trasformazione e commerciali, operano nell'universo Moscato circa 200 aziende, di cui circa 50 a carattere più propriamente industriale. Sempre a questo riguardo di tutto rispetto sono i dati di vendita nel 2007: l'Asti Spumante complessivamente ha raggiunto i 79 milioni di bottiglie mentre il Moscato d'Asti 11 milioni, in complesso sono state vendute 90 milioni di bottiglie, che, al prezzo medio unitario franco partenza di circa 3,00 euro danno un fatturato di 270 milioni di euro. A questo dato occorre poi aggiungere il valore dell'indotto. Se si considera inoltre che tali vini sono venduti per circa l'80% all'estero, si può ben comprendere il loro ruolo all'interno del made in Italy.
Per quanto attiene invece al risvolto delle aziende di trasformazione e commerciali, operano nell'universo Moscato circa 200 aziende, di cui circa 50 a carattere più propriamente industriale. Sempre a questo riguardo di tutto rispetto sono i dati di vendita nel 2007: l'Asti Spumante complessivamente ha raggiunto i 79 milioni di bottiglie mentre il Moscato d'Asti 11 milioni, in complesso sono state vendute 90 milioni di bottiglie, che, al prezzo medio unitario franco partenza di circa 3,00 euro danno un fatturato di 270 milioni di euro. A questo dato occorre poi aggiungere il valore dell'indotto. Se si considera inoltre che tali vini sono venduti per circa l'80% all'estero, si può ben comprendere il loro ruolo all'interno del made in Italy.

