Tra i Superwhites di Slow Food il fresco Collio Sauvignon di Ronco Blanchis
Si distingue notevolmente da tutti gli altri Sauvignon nel mondo (Francia, Nuova Zelanda, ecc.) per la sua originalità, il colore è di un bel giallo con riflessi verdi, delicato al naso ma molto aromatico, con sentori di peperone giallo, cedro, fiori di sambuco. In bocca è elegante e fresco ma con un corpo importante. Nasce così il Collio Sauvignon di Ronco Blanchis: una pressatura soffice dell'uva intera, seguita da fermentazione in acciaio, un importante periodo di maturazione - sempre in acciaio - sui propri lieviti che dura circa 6 mesi. Nel mese di aprile, poi, il vino va in bottiglia ed è pronto per essere bevuto nei mesi successivi così come anche negli anni.
La filosofia dell'azienda è sempre quella di portare a casa uva splendida e lasciare che in cantina esprima tutto il suo potenziale con pochissimo lavoro.
E' per queste qualità di eccellenza e di continuità nella produzione che Slow Food l'ha selezionato includendolo nelle 53 cantine dei bianchi migliori del Friuli Venezia Giulia, proponendosi al pubblico in un viaggio di assaggi itineranti: Roma, Bologna e Milano al Four Seasons Hotel (nella foto Nicoletta Palla, moglie di Lorenzo Palla con Vittorio Sgarbi - Four Seasons Hotel Milano - evento Superwhites Slow Food).
La bellezza del Collio Sauvignon è quella di riuscire ad essere sempre elegante e fresco nonostante la grande ricchezza della struttura. Si può accompagnare a ad antipasto di prosciutto, cotto o crudo ed è ottimo con piatti di pesce soprattutto con salse.
Alcune note sull'Azienda Ronco Blanchis
La zona Doc Collio è sempre stata rinomata per la grandezza dei suoi vini bianchi. Già gli Austriaci avevano messo gli occhi su questa terra e su una vigna in particolare, quella alta situata nel Comune di Mossa, perfettamente esposta sulla collina di Blanchis. La stessa vigna che, un paio di secoli fa, prima dell'arrivo dei Vazzoler, apparteneva alla nobile famiglia austriaca dei Catterini de Herzberg, che qui aveva scelto di avere i propri vigneti, e che di lì a poco tempo sarebbe passata nelle mani di don Silverio de Baguer de Corsi y Ribas, ministro del re di Spagna. Tanti pretendenti per una sola vigna, quasi a dire che, se la storia cambia, non altrettanto fanno le terre che nel corso dei secoli hanno mantenuto inalterata la produzione di qualità, frutto di un'esclusiva e splendida esposizione.
Si spiegano così i vini bianchi di Ronco Blanchis: prodotti di grande struttura e complessità, emozionali, in grado di sopportare l'urto del tempo e di sviluppare aromi e profumi inconfondibili, legati direttamente ai nobili vitigni di origine e, non ultimo, al felice territorio che li ospita.
Diventa proprietà di Giancarlo Palla nel 2001 e da subito arricchita con nomi illustri dell'enologia friulana che conoscono bene queste terre, come gli agronomi Simonit e Sirch e l'enologo Gianni Menotti (enologo dell'anno per la Guida ai vini d'Italia 2006 del Gambero Rosso - Slow Food).
L'Azienda Agricola Ronco Blanchis, produce quattro bianchi da uve Sauvignon, Tocai Friulano, Pinot Grigio e Chardonnay. A questi si affianca anche un tipico uvaggio della zona effettuato con gli stessi vitigni. La produzione di soli quattro vini bianchi è una scelta ragionata che ha permesso all'azienda di dare vita a prodotti dal forte carattere qualitativo e allo stesso tempo pienamente espressivi della varietà locale.
Vitigni:Sauvignon al 100%
Suolo:Marne eoceniche
Altitudine ed esposizione dei vigneti:
Terreno collinare a 85 m. s.l.m.
con un'esposizione da nord a sud
Sistema di allevamento:Guyot
Ceppi per ettaro:4000
Resa media per ettaro:80 quintali
Periodo di vendemmia:settembre
Vinificazione:
In bianco con pressatura dell'uva intera non diraspata
Affinamento: In acciaio
Maturazione:1 mese in bottiglia
Resa di uva in vino:65%

