Cresce, anno dopo anno, la presenza dei vini dei Colli Tortonesi sulle principali guide di settore. è questo l'evidente risultato emerso dalla ricerca condotta dalla She Nadia Biancato Comunica per conto del Consorzio Piemonte Obertengo.
Un grande successo per le diciassette aziende vitivinicole che nel 1999 decisero di fondare questo Consorzio per promuovere il territorio delle valli Curone, Grue e Ossona attraverso la produzione di vini di qualità. Un primo passo significativo in questa direzione venne fatto allora grazie all'acquisto di attrezzature utilizzabili da tutti i consorziati, come la macchina imbottigliatrice, con un vantaggio non solo economico e qualitativo ma anche di unione e confronto tra i singoli viticoltori.
 Oggi, a dieci anni di distanza da questo significativo passo, lo stesso obiettivo è condiviso dalla maggior parte delle aziende del territorio, salendo così a ventiquattro il numero delle cantine interessate con una produzione complessiva che si aggira intorno al milione di bottiglie.
Senza entrare nel merito dei giudizi espressi dalle varie guide, è evidente come gli sforzi intrapresi dai vari produttori dei Colli Tortonesi non siano andati sprecati. Al momento della nascita del Consorzio, una sola tra le aziende associate era già citata sulle guide, mentre oggi se ne contano oltre il 65%. Basta sfogliare l'ultima edizione della 'Guida Vini d'Italia di Slow Food”, oppure 'I Vini di Veronelli”, per accorgersi dell'importante presenza che oggi questi produttori hanno raggiunto nel mondo vinicolo. Una crescita che, però, non riguarda solo il numero delle aziende citate ma anche quello dei vini che hanno meritato punteggi di tutto rispetto.

 Ad esempio, tra i vini considerati di ottima qualità, nel 2002 se ne potevano contare 42 provenienti dalle aziende del Consorzio Obertengo, diventati ben 154 nel 2008. A conti fatti, non solo questo territorio è riuscito ad emergere dall'anonimato ma è stato anche in grado di riscoprire, salvaguardare e portare ai massimi livelli qualitativi prodotti unici come il Timorasso, un vitigno autoctono a bacca bianca coltivato solo da queste parti. La presentazione della ricerca sul successo Obertengo si è svolta lo scorso 23 aprile a Berzano di Tortona (Al) durante la cena 'Il Sole nascente” a cura dell'Unione albergatori e ristoratori delle Valli Curone, Grue e Ossona.
Nel corso della serata, i soci del Consorzio, in compagnia delle cariche più significative dei Colli Tortonesi e della stampa, hanno ricevuto meritati riconoscimenti e conferito, per mano del produttore Walter Massa, vera forza trainante per tutti i produttori dei vini di qualità del Tortonese, a Franco Maria Martinetti la nomina di socio onorario per l'impegno profuso sul palcoscenico internazionale in favore del Timorasso e dei Colli Tortonesi. Una zona, per dirla tutta, dall'imperdibile patrimonio enogastronomico: tartufi, funghi, il formaggio Montebore, la Barbera e il Timorasso, il Salame Nobile del Giarolo, la pesca di Volpedo e la ciliegia 'bella di Garbagna”.

Timorasso, asso vincente dei colli tortonesi
Il Timorasso è diventato il vino di nicchia di questa Doc. Una carta vincente sul tavolo dell'enologia del nostro Paese e non solo, sulla quale i produttori hanno iniziato a 'scommetterci” intorno agli anni Ottanta e che oggi ha raggiunto importanti traguardi. Al palato ha una modesta acidità e un buon corpo, pieno, ricco di estratto. Ne esistono due versioni in commercio: una base, riconoscibile dall'etichetta con l'antico nome di Tortona, 'Derthona”, e una riserva. Oggi, il Tortonese si presenta con una nuova carta da giocare, che ha già saputo attirare in qualche caso l'attenzione degli addetti ai lavori: la Barbera, un rosso disponibile anche in versioni affinate in legno.