Cambio della guardia alla presidenza del Giv, il Gruppo Italiano Vini con sede a Calmasino di Bardolino (Vr). A seguito dell'assemblea del 23 maggio scorso, il modenese Vanis Bruni (nella foto), presidente del Consorzio interprovinciale vini di Modena (il potente Civ&Civ, leader nella produzione di vini frizzanti: 1800 soci, 2300 ettari di vigneto), ha preso il posto di Rolando Chiossi, che resta comunque all'interno del Gruppo con la delega a presiedere le principali società controllate in Italia e nel mondo e lascia la presidenza dopo vent'anni. Conferma per Vanis Brunil'amministratore delegato Emilio Pedron, che mantiene anche compiti e deleghe, e per il vicepresidente Corrado Casoli, presidente delle Cantine Riunite di Reggio Emilia. Il nuovo consiglio di amministrazione eletto si compone di 15 membri.
L'assemblea dei soci ha inoltre approvato il bilancio 2007 che si sintetizza in un fatturato consolidato è stato pari a 294,8 milioni di euro (+11,4%), principalmente grazie all'operazione Bolla e all'incremento sulle vendite delle due principali controllate estere: Frederick Wildman & Sons di New York e Gruppo Carniato Europe di Parigi.
Il risultato al lordo della gestione finanziaria, straordinaria, degli ammortamenti e delle imposte, è stato pari a 21,5 milioni di euro, con una crescita di 1,2 milioni di euro.
Anche il cash-flow aziendale, prodotto dalla gestione reddituale, pari a 12,9 milioni di euro, risulta in miglioramento rispetto all'anno precedente.
Nonostante l'aumento dei tassi di interesse e l'ulteriore forte deprezzamento del dollaro statunitense rispetto all'euro, si è mantenuta costante l'incidenza degli oneri finanziari, inclusa la gestione dei cambi, che rimane pari al 2,2%. Costante anche il peso degli oneri del personale, pari ad una percentuale del 13,7% sul fatturato.

Il risultato netto consolidato d'esercizio, dopo le imposte, è stato pari a 2,7 milioni di euro; importo pressoché invariato rispetto all'esercizio precedente.
A conferma della natura mutualistica del Gruppo Italiano Vini società cooperativa, il risultato d'esercizio tiene già conto di una integrazione prezzo, cosiddetto ristorno, pari allo 0,50% del valore dei prodotti conferiti dai soci, che si confermano prevalenti rispetto al totale dei prodotti lavorati. L'Assemblea ha inoltre deliberato a favore dei soci una remunerazione complessiva pari al 5% sul capitale sottoscritto versato, quanto al 3,3% a titolo di dividendo e quanto all'1,7% a titolo di aumento gratuito delle azioni sociali.

Ca' Bianca di Alice Bel Colle - Nino Negri di Chiuro - Lamberti e Folonari di Pastrengo - Santi di Illasi - Tenute Galtarossa di San Pietro in Cariano - Giv Verona Cantina Bolla di Pedemonte in Valpolilcella - Conti Formentini di San Floriano del Collio - Melini di Poggibonsi e San Gimignano - Fattoria Machiavelli di Sant'Andrea in Percussina - Bigi di Orvieto - Fontana Candida di Monteporzio Catone e Frascati - Terre degli Svevi di Venosa - Castello Monaci di Salice Salentino - Tenuta Rapitalà di Camporeale