Quando i bianchi vincono la sfida del tempo. Trento e Alto Adige superstar fra i Soave
Produttori di fama come Planeta, Ferrari, S.Michele Appiano, Nino Negri e tanti altri si sono confrontati in una sorta di gioco che aveva il solo scopo di dimostrare la capacità di invecchiamento di vini che, salvo rare eccezioni, non erano stati imbottigliati per durare nel tempo. Anzi. Partendo dal ‘99 di un Soave Classico Pressoni Cantina del Castello, del presidente del consorzio del Soave Arturo Stocchetti, al '91 dello straordinario Chardonnay Baron Salvadori della cantina altoatesina Nals Margreid si è assistito ad un crescendo che rende onore al vino italiano. Il tutto con un fuori elenco, un Soave '88 di Gini che, pur ormai in fase evolutiva, non dimostrava certo 20 anni…
Fra fermi e bollicine, con vitigni di tutta Italia, i bianchi hanno in sostanza dimostrato di possedere una dignità giocata anche sull'età, anche se questa è una materia che un po' tutti i produttori hanno dichiarato che deve essere sviluppata e anche sul piano tecnico.Il dati per ora certo è che, in attesa che le cantine più qualificate, comincino a vendere con convinzioni anche vini d'annata, bianchi o rossi che siano, resta la certezza che ora ci sono meno rischi per i consumatori o ristoratori che acquistano dei grandi bianchi..E proprio fra i grandi bianchi presentati, senza togliere niente agli altri, ci piace segnalare tre vini che in questa degustazione hanno dimostrato di avere grandissima stoffa.
Il primo, e non potrebbe essere altrimenti, è il superbo Ferrari Trento Doc Riserva del Fondatore annata '97 dove lo Chardonnay, dopo un po' di ossigenazione nel bicchiere, sembra essere appena stato imbottigliato tale è la potenza e l'eleganza che sa esprimere il 'prodotto” di Mauro Lunelli. E se per questo metodo Classico, che nasce già dopo une levato affinamento, poteva essere scontato posizionarsi ai primi posti, assolutamente sorprendente è il risultato dei due vini altoatesini presentati, il ricordato Chardonnay Baron Salvadori '97 della cantina Nals Margreid (illustratro da Harald Scraffl) e il Sauvignon S. Valentin '96 della Cantina s. Michele Appiano (presentato per l'occasione da suo ideatore, Hans Terzer). Due campioni altoatesini che 'vincono” con due dei vitigni bianchi più classici di quella provincia.Ma ugualmente degni di nota sono stati un po' tutti i vini presentati e che di seguiamo ricordiamo: oltre al Soave Classico Pressoni '99 è il caso del Soave Classico Superiore '98 del veneto Coffele, Il Cà Brione '98 della valtellinese Nino Negri (quasi una scommessa personale vinta alla grande, di Casimiro Maule), lo Spigau Crociato Pigato '98 della cantina ligure Le Rocche del gatto, l'interessante e quasi eretcii (vino non filatro e senza Doc) Romangia Dettori bianco Igt '98 del giovane sardo Alessandro Dettori, i Ritratti Chardonnay '97 della trentina La Vis, il Franciacorta Brut '97 della fratelli Berlucchi, lo Château La Louvrie Blanc '96 (unico vino francese a fare da confronto…), il Collio Sauvignon '96 del friulano Carlo Schiopetto, il Ronc di Juri Chardonnay Cof del friulano Girolamo Dorigo, lo Chardonnay '96 del siciliano Santi Planeta e il San Sisto '93 del marchigiano Fazi Battaglia.
I Soave vincono la 4x4
Per concludere sul tema dei bianchi da invecchiamento, vale la pena di ricordare che, sempre organizzata dal Consorzio del Soave, nell'occasione di 'Tutti i colori del bianco 2008” si è tenuta anche una degustazione verticale di 4 vini d'annata di 4 cantine del Soave: Inama('06,'05,'04,03), Suavia('05,'03,'02,'00), Portinari('00,'99,'98,'97) e Gini('05,'02,'99,'93). L'iniziativa, denominata 'Soave 4x4 a trazione integrale”, ha permesso di fare emergere la ricchezza e le potenzialità, del territorio. I quattro produttori, fra i più noti e qualificati del Soave (e non a caso interessati alal zonizzazione dei Cru che sta effettuando il Consorzio), hanno dimostrato come il Soave sappia esprimere al meglio le sue caratteristiche, mutando la fraschezza di base in elegantii terziarità, in cui avverte sempre una mineralità, sia pure più morbida e cremosa. Anche in questo caso, senza togliere nulla agli altri 15 vini presentati, di gradissimo interesse è stato il '93 di Gini.
a.l.

