Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano sulle tracce della vite al tempo degli Etruschi
La Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano è intenzionata ad approfondire la ricerca sulla domesticazione della vite da parte delle primitive popolazioni etrusche. Nell'ambito della ricerca già iniziata dalle Università di Siena e di Milano sull'inizio della coltivazione della vite – la cosiddetta 'domesticazione” - da parte delle popolazioni abitanti nei dintorni di Scansano intorno al I millennio a.C. e sull'evoluzione della Vitis vinifera silvestris in Vitis Vinifera Sativa, la Cantina Cooperativa ha deciso di approfondire i propri contatti con i ricercatori (in particolar modo con lo staff del prof. Scienza operante all'interno dei Dipartimenti di Produzione Vegetale e di Biologia dell'Università degli Studi di Milano) per proporre il proprio contributo di uomini e mezzi per un'analisi quanto più esaustiva sul genoma delle viti locali: analisi che si prevede di una durata non inferiore ai due anni.
La Cantina, già fervente sostenitrice delle grandi qualità del territorio e delle sue produzioni, ritiene infatti di non poter rimanere estranea a tutte quelle ricerche protese a dimostrare che la prima coltivazione della vite intesa in senso razionale, sia iniziata nell'area controllata dagli Etruschi e, in particolar modo di quelli stanziatisi nel territorio compreso fra i fiumi Albegna ed Ombrone. Il metodo di analisi del genoma con il confronto del DNA dei campioni prelevati in vari siti scansanesi (sia di Vitis silvestris che di Vitis sativa) appare oggi come il sistema più sicuro e incontrovertibile per una dimostrazione certa del suggestivo enunciato.

