Grechetto di Mottura, simbolo della Tuscia
Fra le cantine laziali ha da sempre un posto di rilievo e, anche se in zona della Doc Orvieto, il suo Grechetto è uno dei simboli di qualità nel territorio della Tuscia viterbese. La Cantina Sergio Mottura di Civitella d'Agliano (Vt) è in effetti una realtà di punta dell'enologia del centro Italia, dove la scelta di vitigni autoctoni (coltivati in una tenuta che appartiene alla famiglia dal 1933) si abbina alla scelta dell'agricoltura biologica.
Nelle vigne, oltre al Grechetto (vinificato con tecniche francesi in legno, a cui si richiama l'etichetta Latour a Civitella, o invece in acciaio, il Poggio della Costa) si coltivano Procanico, Verdello, Merlot, Pinot nero e lo Chardonnay (base per un interessante metodo Classico). Orvieto secco ed amabile sono fra le etichette più commercializzate fra i bianchi, insieme ai rossi Civitella, Nenfro e Magone.
Nelle vigne, oltre al Grechetto (vinificato con tecniche francesi in legno, a cui si richiama l'etichetta Latour a Civitella, o invece in acciaio, il Poggio della Costa) si coltivano Procanico, Verdello, Merlot, Pinot nero e lo Chardonnay (base per un interessante metodo Classico). Orvieto secco ed amabile sono fra le etichette più commercializzate fra i bianchi, insieme ai rossi Civitella, Nenfro e Magone.

