Nessun coinvolgimento di Distillerie Bonollo nello "scandalo sofisticazioni"
Nessuna chiusura dell'impianto di Torrita di Siena e nessun coinvolgimento con le contraffazioni del vino. Questo è il messaggio che le Distillerie Bonollo SpA, una delle più importanti realtà europee di distillazione del comparto enologico, dichiarano a seguito di quanto riportato in questi giorni da alcuni organi di stampa nazionale. Le Distillerie Bonollo Spa, che hanno raggiunto quest'anno i cento anni di attività ed hanno attraversato da riconosciute protagoniste tutte le fasi storiche della distillazione delle vinacce, della commercializzazione e della valorizzazione delle grappe e delle acquaviti, confermano che l'impianto di Torrita di Siena non è stato chiuso ma è stata sospesa l'attività per destinazione alimentare, peraltro già non attiva in questo periodo.I depositi per i quali sono state fatte le contestazioni vengono utilizzati solo per le vinacce destinate alla produzione di alcool grezzo, altri sono i magazzini per lo stoccaggio delle vinacce utilizzate per le distillazioni a uso alimentare.
La produzione di alcool grezzo non destinato al consumo alimentare, nel caso specifico destinato alla carburazione, esclude evidentemente ogni eventuale rischio di insufficienza e carenza igienico-sanitaria. Le Distillerie Bonollo nei loro stabilimenti attuano una corretta prassi igienico-sanitaria del processo produttivo degli alcoli e delle acquaviti.
Infine, il fatto che non sia stata richiesta una chiusura, ma una sospensiva da parte del Sindaco è del resto dimostrazione che non ce ne sono i requisiti, come invece enfatizzato dalla stampa. D'obbligo precisare che l'intero processo di produzione degli spirits è sotto stretta sorveglianza dell'Agenzia delle Dogane, che ha il ruolo di verificare e accertare che tutte le trasformazioni delle materie prime introdotte avvengano secondo criteri e modalità stabilite dalla legge.
La produzione di alcool grezzo non destinato al consumo alimentare, nel caso specifico destinato alla carburazione, esclude evidentemente ogni eventuale rischio di insufficienza e carenza igienico-sanitaria. Le Distillerie Bonollo nei loro stabilimenti attuano una corretta prassi igienico-sanitaria del processo produttivo degli alcoli e delle acquaviti.Infine, il fatto che non sia stata richiesta una chiusura, ma una sospensiva da parte del Sindaco è del resto dimostrazione che non ce ne sono i requisiti, come invece enfatizzato dalla stampa. D'obbligo precisare che l'intero processo di produzione degli spirits è sotto stretta sorveglianza dell'Agenzia delle Dogane, che ha il ruolo di verificare e accertare che tutte le trasformazioni delle materie prime introdotte avvengano secondo criteri e modalità stabilite dalla legge.
Le Distillerie Bonollo ribadiscono inoltre di essere assolutamente estranee e di non essere in alcun modo coinvolte con lo scandalo della contraffazione del vino, infatti, da sempre fanno della sicurezza alimentare e dell'igiene uno dei punti di forza della loro produzione che li conferma essere una delle aziende maggiormente conosciute per qualità e serietà professionale. Elementi, questi, che la collocano al primo posto del mondo nella produzione di grappa, l'esclusiva acquavite italiana.

