Conoscere in tempo reale e direttamente dallo schermo del telefonino le caratteristiche di un Franciacorta, una Bonarda o uno Sforzato. Una semplice foto per avere l'identikit della cantina in cui è prodotto un Bianco della Valcalepio, un Lambrusco di Mantova o Rosso di san Colombano.

Viviana BeccalossiDa oggi è possibile grazie ad una tecnologia tutta lombarda.  A promuovere l'iniziativa, che verrà presto proposta ai Consorzi vitivinicoli lombardi, sono l'assessorato regionale all'Agricoltura e Farm Computer System, società di Cremona specializzata in sistemi informatici e telematici per l'agricoltura.

«In questo modo - ha spiegato da Verona, dove è in corso il Vinitaly, Viviana Beccalossi, vicepresidente e assessore regionale all'Agricoltura - è possibile raggiungere direttamente il consumatore e incrementare la comunicazione nel settore dei vini e più in generale delle produzioni agroalimentari».

Il principio è molto semplice: il produttore fa applicare sull'etichetta un particolare codice a barre bidimensionale, che consente, tramite un telefono cellulare di ultima generazione, di conoscere la storia completa (dalla vigna alla cantina) della bottiglia, di ricevere informazioni sull'azienda, di farsi guidare dal navigatore stradale direttamente sul luogo di produzione.

«E' la nuova frontiera della comunicazione - ha aggiunto la vicepresidente Beccalossi -. Un concentrato di tecnologie al servizio delle produzioni di qualità della Lombardia».

L'utilizzo del sistema è semplicissimo: con la fotocamera del telefonino si inquadra l'etichetta applicata sulla bottiglia. Un apposito software gratuito e già installato sui modelli più recenti (o installabile gratuitamente da internet) decodifica il codice a barre applicato".

«Grazie a queste tecniche - ha concluso Viviana Beccalosi - si migliora nettamente il rapporto con il consumatore, si incrementa la promozione e si aumenta la protezione dei prodotti dalle imitazioni o peggio dalle falsificazioni».