Schiopetto: dal Tocai al Friulano, nel rispetto della tradizione
L'Azienda agricola Mario Schiopetto di Capriva del Friuli (Go) ha annunciato che a partire da maggio 2008 commercializzerà la nuova annata di 'Tocai Friulano” con la denominazione Friulano Doc Collio 2007, secondo la normativa imposta dalla Corte europea di giustizia del Lussemburgo nel 2005, per i vini confezionati dopo il 31 marzo 2007.
Le bottiglie di Friulano Doc Collio 2007 saranno commercializzate con un nuovo nome, ma sono state prodotte secondo i tradizionali processi di vinificazione che hanno sempre contraddistinto uno dei vini tipici del territorio friulano e in particolare dell'Azienda Schiopetto.
L'annata 2007, grazie alle sue temperature miti e all'alternarsi di sole e pioggia ha permesso una maturazione anticipata e una conseguente vendemmia precoce, come non si registrava da molti anni. I vini, e in particolare il Friulano, hanno mantenuto una buona freschezza e una notevole quantità di profumi, tipici di annate più fresche. Il Tocai Friulano, oggi Friulano, dell'Azienda Schiopetto viene prodotto con il 100% di uve di produzione propria, vinificato e affinato in vasche di acciaio, acquistando maggior risalto dopo un invecchiamento in bottiglia per un minimo di 3 mesi.
La produzione di Friulano Doc Collio 2007 dell'Azienda è stimata a circa 52.000 bottiglie commercializzate per un 60% in Italia e il restante 40% all'estero, in particolare negli Stati Uniti, che, grazie a un capillare network distributivo, si sta rivelando un mercato chiave per i prodotti dell'Azienda vitivinicola.
Il Friulano di Schiopetto è uno dei vini più amati e conosciuti tra quelli prodotti dalla cantina, che ha voluto puntare sulla produzione di questo vino così radicato nel territorio. «Il Friulano Doc Collio 2007 – dichiara Carlo Schiopetto, responsabile commerciale dell'azienda – rappresenta per noi un prodotto di punta e un vino tradizionale, ma che ora più che mai deve riuscire a guardare al futuro e per cui sarà necessario fare un'adeguata operazione di comunicazione, soprattutto per rassicurare il consumatore finale che ciò che beve è in assoluto lo stesso prodotto di sempre, solamente con un nome diverso».
L'Azienda agricola Mario Schiopetto
La famiglia Schiopetto è nel mondo dei vini da tre generazioni. Figlio di Giorgio, titolare della storica osteria di Udine 'Ai Pompieri”, Mario Schiopetto eredita dal padre la grande passione per il buon vino che lo porterà a essere riconosciuto come il vero padre dell'enologia friulana. Prima di essere vignaiolo, Mario Schiopetto viaggia attraverso l'Europa soffermandosi, attratto dal vino di qualità, nelle più rinomate cantine francesi e tedesche, imparando così l'arte e le tecniche raffinate per produrre vini eccellenti. Autodidatta, ma dotato di un'eccezionale intuizione, Mario Schiopetto dà vita a una cultura del vino che si realizza concretamente nel 1965, quando prende in affitto dalla Curia arcivescovile di Gorizia una vecchia azienda che poi acquisterà nel 1989. Da subito Mario Schiopetto trasforma l'azienda in un esempio unico di semplicità, tecnologia e sensibilità. Qui sviluppa e migliora costantemente le conoscenze acquisite nei suoi lunghi viaggi di studio. Un'incredibile esperienza che trasmette ai figli Maria Angela, Carlo e Giorgio che oggi conducono con successo l'azienda. Oggi la cantina Mario Schiopetto produce annualmente circa 200.000 bottiglie con 8 etichette: 6 vini bianchi, di cui 4 varietali (Friulano, Sauvignon, Pinot Bianco, Pinot Grigio) e 2 cuvée (Mario Schiopetto Bianco e Blanc des Rosis), più 2 vini rossi (Rivarossa e Blumeri) che completano il portfolio dell'azienda.

