Sono i due rossi più famosi della regione, uno emiliano e l'altro romagnolo, ma fino ad oggi nessuno li aveva mai messi assieme. Ci hanno pensato le cantine Ceci, in quel di Torrile, paese delle terre verdiane in provincia di Parma, dove hanno sperimentato il primo uvaggio al 50% tra Lambrusco e Sangiovese. é nato così 'Nove S.St.', ovvero 'Strada Statale 9', la via Emilia che unisce la regione attraversandola da un estremo all'altro.
 L'etichetta del vino ricorda, anche nel disegno, lo stemma delle strade americane e vuole abbinare, nel progetto degli ideatori,  l'eccellenza della produzione agricola emiliano-romagnola con l'idea del viaggio e della scoperta turistica. «Nove è un nome affascinante - dice Alessandro Ceci, titolare delle omonime cantine - ed ha una mission precisa: conquistare la strepitosa ristorazione della Riviera, che oggi utilizza pochi vini emiliano-romagnoli». 'Nove' si presenta come un rosé spumantizzato, con una gradazione sui 12 gradi, da consumare fresco, perchè - spiega Ceci - deve abbinarsi ai piatti di pesce della costa, compreso il pesce azzurro, e conquistare il palato dei giovani dei locali notturni, dove oggi si beve soprattutto prosecco». Presentato in anteprima al Vinitaly, il 'Nove' esordirà ufficialmente alla fine di aprile e avrà un lancio sul mercato la prossima estate con circa 5.000 bottiglie, ad un prezzo al pubblico attorno a 12-15 euro.