ARTICOLO BASE PER CITAZIONI - COPIARE TABELLA DA QUI E CAMBIARE COLORE SECONDO SEZIONE
è l'ultima novità in quel brutto pasticcio di Brunellopoli: Argiano declassa il suo Brunello Docg 2003 e, di fatto, indica la strada per uscire dal fango in cui si è trovato uno dei vini più nobili d'Italia. Con un'implicita ammissione di colpevolezza (Argiano con Frescobaldi, Antinori e Banfi è una delle più note cantine sotto inchiesta per non aver rispettato il disciplinare che impone Sangiovese in purezza) la contessa Noemi Marone Cinzano ha scelto la strada di una lettera aperta al giornalista James Sucking (fra coloro che hanno sollevato il problema della frode) e ai clienti della sua azienda per spiegare le ragioni che hanno portato la sua cantina a imporsi un declassamento dell'annata 2003. Si tratta, anche se non è detto esplicitamente, di una di quelle ammissioni di responsabilità che avevamo invocato da tempo e che non può che fare piacere, oltre che fare onore alla contessa. Un'autodenuncia di questo tipo ha fra l'altro il merito di porre la parola fine a tante inutili speculazioni, aprendo al tempo stesso la via per una più corale operazione di pulizia, unica via per restituire credibilità a tutti i produttori di Brunello.

