Monteviejo, Flechas del Los Andese Cuvelier Los Andes
Un immenso terreno comune (850 ettari) e un gruppo di produttori: ognuno con la propria cantina, la propria etichetta e poi un unico vino in comune. Inconfondibile e inimitabile. Il vigneto è quello di Vistaflores. Nel 1999 si inizia a coltivare, la prima vendemmia è nel 2002, le prime bottiglie si distribuiscono l'anno successivo.
Le cantine attualmente in funzione sono tre: Monteviejo, Flechas de Los Andes e Cuvelier Los Andes (su circa 300 ettari di terreno); all'appello ne mancano due - ancora in fase di costruzione. Il progetto nasce dall'idea del celebre enologo Michel Rolland, sulla scia di Pomerol - uno dei nomi più riconosciuti nel firmamento della produzione enologica.
Il nome del vino (e del domaine) Clos de los Siete tuttavia inganna: in realtà i produttori non sono sette - come sarebbe lecito pensare - bensì sei. Uno degli imprenditori ha deciso, infatti, di abbandonare e lavorare esclusivamente in proprio.
I SOCI. Magnati, milionari, nonchè vere celebrità del mondo dei vini: ciascuno possiede una parte di terreno per realizzare le proprie bottiglie, ma tutti devono destinare il sessanta per cento della produzione all'elaborazione del 'Clos”.
A credere subito nel progetto è stata una donna: Catherine Péré Vergé (proprietaria della cristalleria D'Arques e di diversi châteaux a Bordeaux). Per la sua cantina (8.000 metri quadrati), la prima ad aprire i battenti, è stato scelto il nome Monteviejo; è guidata dall'enologo Marcelo Pelleriti e Michel Rolland è uno dei consulenti.
Il secondo socio è Laurent Dassault (i Dassault sono proprietari di una azienda areonautica e principali azionisti del gruppo editoriale Socpress).
A seguire è Benjamin Rothschild, della celebre famiglia che possiede, tra l'altro, l'omonimo gruppo bancario. Dassault e Rothschild, a loro volta, si sono uniti per dar vita a un'altra delle cantine del Clos de los siete, la seconda ad entrare in attività: Flechas de Los Andes.
I proprietari della terza distilleria, Cuvelier Los Andes, sono i Cuvelier, famiglia francese, con oltre un secolo di esperienza nella produzione enologica (Château Léoville-Poyferré a Saint-Julien). Il quinto membro del gruppo è ancora un francese, Jean-Jacques Bonnie (Châteaux Malartic-Lagravière). La sua cantina si chiamerà Diamandes (da 'Andes” e 'diamantes”): sarà ultimata entro la metà di quest'anno. Il sesto è - o meglio, era - François d'Aulan (ex numero uno di Piper-Heidsieck ed oggi a capo dello Château Sansonnet, di Saint-Emilion). Come si accennava, Aulan ha deciso qualche anno fa di abbandonare e dedicarsi soltanto alla propria etichetta, Alta Vista (continua comunque a mantenere la parte di terreno, ma non partecipa alla produzione del 'Clos”). Questi 'sette”, allora, sono in realtà 'sei” e le cantine saranno cinque (tre sono già in attività e le ultime due da completare).
L'ultimo socio - il sesto se dunque non si conta François d'Aulan - è lo stesso Rolland, che sta lavorando alla costruzione della sua bottiglieria, Mariflor (dovrebbe essere inaugurata nel 2009).
CARATTERISTICHE VIGNETO
• un totale di 850 ettari, attualmente a coltura circa 300 (Cuvelier Los Andes 54 ettari, Monteviejo 124, Flechas<

