«Da personalità come il vulcanico Bruno e il riservato Marcello che hanno costruito un'azienda dal nulla, prendere le consegne richiede una bella dose di passione e umiltà». Parola di Roberta Ceretto, impegnata nel ruolo di pr e manager degli eventi culturali. Classe 1972, laureata in Lingue e letterature straniere moderne, insieme al fratello Federico e ai cugini Lisa e Alessandro è a tutti gli effetti il presente dell'azienda. Eccoli dunque all'opera, i giovani. Lisa e Alessandro, sulle orme del padre Marcello, hanno una forte predisposizione a tutte le attività che riguardano la gestione dell'azienda: Lisa è la mente I giovani Cerettofinanziaria, Alessandro è l'enologo. Roberta e Federico, i figli di Bruno, dal babbo hanno ereditato la curiosità e la vena creativa. Federico prosegue l'impegno paterno nel marketing; Roberta invece si occupa della comunicazione e delle molteplici iniziative culturali e artistiche legate al marchio Ceretto: dal contatto con gli artisti alle collaborazioni per organizzare degustazioni con musei e librerie.

«è grazie all'arte che ho apprezzato il valore di ciò che mio padre e mio zio avevano costruito», racconta Roberta, ripercorrendo le tappe del suo percorso professionale in azienda. «Un anno dopo la laurea, seguendo i lavori di 'wall painting” dell'artista inglese David Tremlett alla cappella, mi sono trovata a rispondere alle sue domande curiose e appassionate. Per me fino a quel momento l'azienda di famiglia era un universo sconosciuto». Così, a 26 anni Roberta entrava nell'azienda di famiglia con il preciso obiettivo di conoscere la storia, le tecniche di vinificazione e le strategie. «Con un nome come Ceretto, tutti si aspettavano delle risposte da me, invece ero io a fare domande. Mi sono messa a studiare, tra i libri e le vigne. Oggi ci trascorro la maggior parte della giornata». Nel suo ruolo di comunicatrice e appassionata d'arte contemporanea, Roberta ha in mente un progetto ambizioso: uno spazio espositivo per la promozione e la divulgazione dell'arte contemporanea. Una fondazione, un luogo d'incontro, dove artisti possano scambiare spunti creativi, emozioni, opere. Una bella sfida, che va ad integrare importanti realizzazioni artistiche quali il cubo, la cappella di Sol Lewitt e David Tremlett, l'affresco di Francesco Clemente, ma anche iniziative letterarie come il Premio Langhe Ceretto.
Il vino aggrega. Con la visita delle cantine l'azienda Ceretto ha, da sempre, voluto offrire qualcosa in più; sin dai tempi del lancio del Blangé che, in qualche modo, è stato il primo evento a proporre iniziative culturali inattese sul territorio. Questo, ha portato in cantina uomini di lettere, architetti e artisti. In effetti, non sono mai state le tendenze passeggere a stimolare nuovi progetti, quanto piuttosto il connubio di vino e cultura che per tradizione in Langa erano considerati momenti separati; oggi invece, per Ceretto, è sinonimo d' identità.

Lavorare con capi dalla personalità forte aiuta a crescere. I fratelli Ceretto sono orgogliosi della tradizione e del lavoro di una vita, ma anche curiosi e innovatori; esigenti sì, ma con lo spirito di guardare sempre avanti, lasciando il giusto spazio ai giovani. Questa la ricetta del loro successo imprenditoriale. Il bello di lavorare in famiglia? «Mai fossilizzarsi, ma inventare sempre qualcosa di nuovo», conclude Roberta. «D'altronde è quello che Bruno e Marcello si aspettavano. In fondo, lavorare nell'azienda di famiglia è nel Dna enologico italiano.”

Il piemontese Mario Soldati diceva che il vino è la poesia del territorio. Da oltre settant'anni la famiglia Ceretto ne compone i versi più intensi, firmando etichette uniche di Barolo e Barbaresco, di Arneis, Spumante, Barbera e distillati da collezione. Un prodotto eccellente ambasciatore del gusto italiano nel mondo, secondo una visione ad ampio respiro dove primaria importanza riveste la coltivazione, fedele ai tradizionali dettami, ma in costante evoluzione per quanto riguarda gli accorgimenti tecnici indirizzati a perfezionare, e non a modificare, il frutto eccellente della generosa natura langarola.