L'Associazione Nazionale Le Donne del Vino ha scelto la settimana del Vinitaly per festeggiare i 20 anni dalla fondazione con un multiforme convegno che si è tenuto il 4 aprile nella Sala Vivaldi di Veronafiere e si è concluso con una Cena di Gala al Palazzo della Gran Guardia di Verona. I 'Vent'anni dell'Associazione Nazionale delle Donne del Vino” (questo il titolo dell'evento) non potevano essere festeggiati in modo migliore.
Tema del convegno, moderato dal brillante Lamberto Sposini, è stata la trattazione di quello che significa un percorso al femminile nell'imprenditoria enogastronomica, avventura che con coraggio e grinta hanno intrapreso le socie dell'Associazione.  La Presidente Pia Donata Berlucchi, (nella foto a sinistra) con il suo consueto acume e l'innegabile raffinatezza, insieme alla delegata della Regione Veneto, Nadia Zenato, ha aperto l'incontro con un'energica critica al Velenitaly, considerandolo come un'azione strumentale volta ad uno stupido autolesionismo, e ha continuato ricordando il cammino fatto dall'Associazione in questi vent'anni dalla sua nascita, nei quali si è passati da 80 ad 800 socie. L'intervento della Presidente è stato corroborato dalle parole di una donna di spicco della politica, l'onorevole Emma Bonino, che ha invitato le Donne del Vino ad opporsi allo scandalo diffondendo nel mondo il buon vino italiano. La Bonino ha, inoltre, sottolineato come sia importante la realtà associativa quando si vogliono esportare i prodotti italiani all'estero, e ha ribadito il desiderio di voler vedere sorgere nell'ambito di altri settori industriali un'associazione come questa. Anche l'intervento di Maria Luisa Coppola, assessore alle Politiche di Bilancio della Regione Veneto, ha messo in evidenza l'importanza che ha per le donne il fare squadra, in quanto le rende più concrete e produttive nel realizzare i loro progetti. Il professore Andrea Rea, responsabile dell'Osservatorio del Vino della Bocconi, ha, invece, comunicato il risultato della ricerca sull'imprenditoria italiana al femminile nell'ambito della produzione vinicola. «Le imprese al femminile hanno una percentuale di rischio fallimento inferiore rispetto a quelle maschili, perché difficilmente una donna fa il passo più lungo della gamba. Inoltre la donna ha ben sviluppata la cultura dell'accoglienza oggi così importante nel promuovere il vino, attraverso il luogo di produzione e il suo immaginario, visto che il vino è sempre più un elemento di life style, la sua leadership è condivisa e multipla, sapendo adeguarsi allo schema di gioco più funzionale nel momento contingente, la donna utilizza la metafora musicale dell'Armonia, come capacità di arrivare ad un'orchestrazione perfetta anche in caso di dissonanze», ha concluso Rea.  La crescente importanza della donna come protagonista nella valorizzazione della terra e dell'economia è stata ampiamente esplicitata dall'intervento del giornalista ed opinionista, Don Bruno Fasani. Inoltre il professor Gaetano Golinelli dell'Università La Sapienza di Roma ha, ulteriormente, dato risalto al ruolo della donna nei diversi ambiti della cultura, del territorio e dell'impresa. Infine il consulente d'immagine Diego della Palma ha trattato il valore dell'estetica nella produzione di un prodotto, cosa alla alla quale le Donne del vino hanno sempre dato risalto e hanno cercato di migliorare continuamente. L'emergere della presenza femminile nell'ambito del sociale, in particolare nello sport, è stato testimoniato dalla presenza della campionessa olimpionica Sara Simeoni che ha, anche, ribadito con fierezza le sue origini contadine che la legano alla terra. La Cena di Gala, che ha seguito il convegno, ha aggiunto al trionfo della femminilità anche quello dell'italianità dell'Associazione delle Donne del vino, infatti è stata caratterizzata dalla presentazione di prelibati cibi e pregiati vini provenienti da tutta la nostra penisola, dalla Val D'Aosta a Pantelleria. Con questa cena, nella quale sono stati offerti 170 vini diversi, l'Associazione ha voluto ribadire la propria volontà di esaltare la ricchezza molteplice dell'Italia, ma anche affermare l'unità territoriale, l'orgoglio delle socie di appartenere ad un unico e straordinario Paese. Gli oltre 260 ospiti, tra i quali il Presidente di Verona Fiere Luigi Castelletti, allietati dalle note musicali del 'Gianni Alberti Quartet, hanno gustato specialità delle 21 regioni italiane in un variatissimo buffet di antipasti ed, al tavolo, 3 piatti del Nord, Centro, Sud Italia.. Il tutto è stato preparato con elegante maestria dalle 5 chef: Marina Ramasso, Cinzia Mattioli, Beatrice Petrini, Francesca Bacile e Rosanna Marziale. Alla fine della serata la Presidente Pia Donata Berlucchi ha consegnato una targa in memoria della Past President Franca Maculan, ritirata dalla nipote Francesca.

L'Associazione
Nata da un'idea di Elisabetta Tognana, imprenditrice toscana, oggi l'Associazione copre tutte le 21 regioni italiane, guidate dalle Delegate Regionali. Dal 1988 al 2008, le Socie sono passate da 80 a 800. Vent'anni di impegno professionale e di splendide intuizioni portati avanti con volontà ferrea. Dal 2005, l'Associazione, che rappresenta la più grande realtà femminile europea in questo campo, si è aperta anche a livello mondiale, entrando a far parte dell'International Associated Women in Wine, I.A.W.I.W., che comprende 8 nazioni europee più il Brasile. Nel novembre 2007 l'Assemblea Mondiale si è tenuta in Italia.

Gli interventi:
• Andrea Rea, Prof. di Marketing all'Università La Sapienza di Roma e responsabile Osservatorio del Vino Sda Bocconi di Milano - Presentazione della ricerca effettuata sull'evoluzione dell'Associazione Nazionale Le Donne del vino
• Onorevole Emma Bonino - Valore dell'Imprenditoria al femminile
• Diego della Palma Image consultant - Vino e immagine: l'immagine come necessità sociale e di ruolo
• Don Bruno Fasani giornalista ed opinionista televisivo - Il protagonismo della donna nella valorizzazione della terra e dell'economia
• Sara Simeoni, campionessa olimpica e medaglia d'oro nel salto in alto - L'emergere del femminile nello sport e personali ricordi legati al mondo del vino
• Maria Luisa Coppola, Assessore alle Politiche di Bilancio, Regione Veneto - Vino e territorio: l'imprenditoria femminile nel mondo vitivinicolo come fattore economico
• Gaetano M. Golinelli, Prof. Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese, Università La Sapienza di Roma - Il vino al femminile: cultura, territorio, impresa

Approfondimenti su Vinitaly 2008