Istituto grappa venetaIn arrivo il primo certificato di qualità per la Grappa veneta, a premiare gli sforzi della ricerca dell'Unione italiana vini, in primo piano la tutela del consumatore. è stato presentato il 16 aprile a Legnaro (Pd), durante il convegno 'La grappa oltre la grappa” tenutosi alla Corte Benedettina nella sede di Veneto agricoltura e moderato da Mimmo Vita, Presidente Unaga, il progetto per la stesura del disciplinare sulla garanzia e la qualità della Grappa veneta che renderà unico il prodotto made in Italy, curato dall'Istituto grappa veneta in collaborazione con Veneto agricoltura e Regione Veneto. «Le finalità - afferma Alessandro Maschio, presidente dell'Istituto grappa veneta (quarto da sinistra nella foto in basso) - sono di identificare le caratteristiche chimiche ed organolettiche della grappa, creare un panel, una commissione di assaggio in grado di valutare le principali caratteristiche sensoriali, sulla base di un progetto con il quale si dovrà certificare la qualità del prodotto. è la prima volta che i produttori associati sono tutti uniti con un obiettivo comune».

A sostegno del lavoro svolto dall'Istituto grappa veneta, la ricerca presentata dall'Unione italiana vini con il co-direttore Francesco Pavanello e dall'enologa Michela Cipriani, nella quale è stato messo in evidenza come attraverso dei marcatori si riesce a identificare il territorio di provenienza della grappa. Risultato che permette di arrivare alla tracciabilità del prodotto, elemento importante per la tutela del consumatore. «Gli obiettivi sono l'identificazione di zone di produzione in macroaree e la stesura del disciplinare sui metodi, da tenere in cantina e in distilleria per la produzione di una buona grappa», ha dichiarato Stefano Soligo, responsabile della distilleria sperimentale di Veneto agricoltura presso la Scuola enologica di Conegliano (Tv). «Il tutto accompagnato da un'analisi sensoriale svolta insieme a Veneto agricoltura, anche in previsione delle certificazioni richieste dai nuovi regolamenti della Comunità europea. In questo modo si potrà avere un marchio di riconoscimento dell'acquavite veneta».

I relatori del convegno Il convegno si è rivelato un viaggio nel variegato mondo dell'acquavite per conoscerla, studiarla e gustarla in tutte le sue forme. Hanno partecipato i rappresentanti delle massime organizzazioni di categoria (nella foto a lato, da sinistra verso destra): Gaetano Maria Fara del dipartimento di Scienze sanità pubblica dell'Università La sapienza di Roma, Elvio Bonollo, vicepresidente dell'Istituto grappa veneta, Stefano Soligo, responsabile della distilleria sperimentale di Veneto agricoltura, Alessandro Maschio, presidente dell'Istituto grappa veneta, Mimmo Vita, presidente Unaga. Hanno presenziato inoltre Riccardo De Gobbi per la Regione Veneto, Luigi Odello, presidente del Centro studi assaggiatori che ha guidato l'analisi sensoriale, Elvio Bonollo, vicepresidente dell'Istituto grappa veneta, Giampiero Rorato, studioso di enogastronomia.