Bottiglia L'Azienda agricola Teo Costa di Castellinaldo (Cn) con la vendemmia 2007 e dopo alcuni anni di verifiche ha iniziato a produrre un vino rosso senza l'aggiunta di anidride solforosa, per dare una risposta concreta ad una delle situazioni sempre più critiche per una certa parte dei consumatori, quella che soffre di allergie e intolleranze, che sta interessando un numero di persone sempre più elevato. Alla base di tale fenomeno vi sono parecchie cause e numerose situazioni personali, ma spesso interferiscono anche delle sostanze che da tempo sono utilizzate nei processi di produzione dei prodotti alimentari e che nel passato non avevano dato particolare motivo di preoccupazione.

Da sempre attenta alle esigenze espresse dai consumatori, l'Azienda agricola Teo Costa segue una filosofia produttiva rivolta alla costante innovazione e punta ad utilizzare i progressi della tecnologia per ottenere non solo vini piacevoli, ricchi di profumo, colore e struttura, ma anche sani e digeribili. Per questo, da alcuni anni sta sperimentando la vinificazione di un vino rosso senza l'aggiunta di anidride solforosa. Utilizzata in enologia come antisettico, questa sostanza è l'additivo più usato come conservante negli alimenti ed è prodotta in piccolissime quantità durante il processo di vinificazione, anche dai lieviti già presenti sulle uve.

Dal 2005 la legislazione europea obbliga ad indicare in etichetta la presenza di anidride solforosa aggiunta nel vino nel caso risulti superiore ai 10 mg/l, vale a dire la quantità che si stima possa essere presente naturalmente. In realtà, la legge italiana pone il limite massimo consentito a 200 mg/l, ma sappiamo che anche entro questo limite alcune persone particolarmente sensibili possono esserne infastidite, tanto da accusare disturbi che vanno dal semplice mal di testa a fenomeni allergici come l'asma. Per non privare queste persone del piacere di un buon calice di vino che racchiude tutti i profumi della nostra terra Teo Costa ha intrapreso una ricerca, cercando di creare un vino rosso fragrante e armonico, espressione piena delle qualità aromatiche e varietali di quattro nobili vitigni: Nebbiolo, Barbera, Cabernet franc e Merlot.

Il segreto per ridurre o eliminare del tutto la necessità di aggiungere l'anidride solforosa nei vini sta nell'applicazione di una strategia produttiva molto attenta: un vigneto equilibrato e coltivato senza forzature, una rigorosa igiene di cantina, uno stretto controllo dei tempi e delle temperature di partenza della fermentazione, l'applicazione di alcuni strumenti tecnologici oggi disponibili.
Nelle sue vinificazioni l'Azienda agricola ha perciò utilizzato solo uve perfettamente sane, selezionate con cura. Tutti i grappoli sono stati lavati con acqua al fine di eliminare eventuali residui di antiparassitari e poi lasciati asciugare naturalmente. L'uva pigiata ha subito un trattamento iniziale di iperossigenazione, per ridurre l'azione ossidante degli enzimi naturalmente presenti, e una macerazione prefermentativa a freddo per favorire l'estrazione degli aromi fruttati. Nel corso delle prove è stato inoltre selezionato un ceppo indigeno di lieviti capace di dare luogo ad una buona fermentazione senza produrre anidride solforosa. Terminata la fermentazione il vino è stato conservato in contenitori d'acciaio, in ambienti fuori dal contatto con l'ossigeno, sfruttando il potere antiossidante del vino stesso dato dai tannini e dalle preziose sostanze coloranti in esso presenti.

Tutto questo impegno ha consentito di mettere in bottiglia un vino integro dal punto di vista alimentare, ricco di componenti antiossidanti e privo di contaminazioni che possono creare problemi alla salute dei consumatori. è stato battezzato "Di vin natura" poiché è quanto di più vicino alla natura del vino che si è mai riusciti a creare nell'azienda.