La presenza della coltura della vite nella zona dell'odierna Scansano è antichissima, testimoniata dal ritrovamento nella valle dell'Albegna in una fattoria etrusca, attiva tra la fine del VI e la fine del IV secolo a.C., di orci da mosto e di numerosi semi di vitis vinifera. La valorizzazione della vite avvenne poi anche in epoca medievale e fu proprio in quel periodo che i signori tutelarono con apposite norme la viticoltura: lo 'Statuto di Scansano” prevedeva una penale di 'due carlini” per i danni provocati alle vigne dal bestiame.
 Ma risale all'Ottocento la nascita del Morellino di Scansano il cui nome deriva probabilmente dalla razza dei 'cavalli morelli” utilizzati per trainare le carrozze dei funzionari del governo provinciale che abbandonavano nei mesi estivi Grosseto e la piana maremmana trasferendo gli uffici più importanti a Scansano che, sorgendo in collina, non presentava problemi di salubrità.
Con Morellino (o Morello) si definisce nella zona una tipologia speciale di Sangiovese: quello dall'acino piccolo, definizione confermata dagli studi dell'Istituto sperimentale per la viticoltura di Conegliano, che ha diviso il Sangiovese in due grandi famiglie, Sangiovese piccolo e Sangiovese grosso sulla base della maggiore o minore grandezza dell'acino. Il grappolo del Morellino è di taglia medio-picccola, di forma piramidale, compatto e dotato di ali, l'acino è piccolo, subrotondo, regolare e con una buccia consistente, pruinosa e di color nero violaceo. Matura, in annate normali, tra l'ultima decade di settembre e la prima di ottobre.
A tutela del Morellino nel 1992 è stato costituito un Consorzio che coordina circa 70 aziende produttrici e 150 tra vinificatori e vignaioli. Il Consorzio ha recentemente realizzato una nuova bottiglia riservata alle occasioni istituzionali e nel 2007 è avvenuta la prima vendemmia Docg.
Scansano è anche il punto di riferimento della Strada del vino e dei sapori Colli di Maremma che si sviluppa a nord est nella provincia di Grosseto. s.l.

Scheda tecnica Onav: Morellino di Scansano
Zona di produzione: il comune di Scansano e in parte quelli di Campagnatico, Grosseto, Magliano in Toscana, Manciano, Roccalbegna e Semproniano, tutti in provincia di Grosseto
Alla vista: rosso rubino intenso tendente al granato con l'invecchiamento
Al naso: bouquet intenso e fine con sentori di frutta a bacca rossa e nera (marasca, prugna), con l'affinamento note floreali e speziate
In bocca: secco e caldo. Buone la componente tannica, la sapidità e l'acidità.
Ben strutturato ed equilibrato. Morbido con l'invecchiamento
Resa: 90 Q.li/ha
Titolo alcolometrico: 12,5% vol.
Epoca migliore per il consumo: 3 - 6 anni
Temperatura di servizio: 18 - 20° C
Vitigni: Sangiovese (min. 85%), possibile un 15% max. di vitigni a bacca nera, non aromatici e idonei alla coltivazione nella regione Toscana, ad esempio Alicante e Ciliegiolo
Tipologia: secco, fermo
Altre tipologie: la Riserva che prevede un 13% vol. minimo e almeno 2 anni di invecchiamento di cui uno in botte di legno. Il periodo di invecchiamento decorre dal 1 gennaio successivo all'annata
di produzione delle uve
Abbinamenti: carni bianche e rosse arrostite, maiale, cinghiale in umido, lepre in salmì, spiedini, spezzatini di carne, oca e anatra in piatti anche elaborati, formaggi stagionati. A tutto pasto se giovane
Riconoscimento della Doc: Decreto del 14/11/2006 che ha sostituito quello relativo alla Doc
del 07/01/1997 e il D.P.R. 06/01/1978

Le dimore di bacco, esce la 2a edizione
Fresca di stampa la 2a edizione de "Le Dimore di Bacco", la guida sull'appetibilità turistica delle aziende vitivinicole italiane scritto da Carlo Ravanello e da Cinzia Tosetti, edita da Associazione nazionale delle Città del vino