In Germania le birre di frumento si chiamano Weizen o Weissbier ('frumento” e 'birra bianca”), il che spiega subito le caratteristiche di questo 'stile”. Vi sono più versioni: 'Kristall” (senza aggiunta di lievito in bottiglia), 'Hefeweizen” o 'Hefeweissbier” (con aggiunta di lievito in bottiglia), 'Weizenbock” (maltate e di tenore alcolico più elevato) e le 'Dunkelweizen” (birra scura con lievito e più corposa dal gusto morbido e caramellato). Queste ultime sono chiamate anche 'Traditionsweizen” o 'Urweizen”.
Come sono prodotte?
Con malto d'orzo e malto di frumento al 50 %, ma talvolta il frumento raggiunge quota 60%. La caratteristica più marcata delle weizen è il loro aroma. Al naso si presentano profumate, con sentori di fruttato che ricordano la mela, mentre in bocca donano un gusto pieno e speziato con sentori che vanno da cannella, vaniglia e chiodi di garofano a vari tipi di frutta (mela verde, banana, prugna), con retrogusto floreale  prolungato. Poco individuabile è il luppolo, mentre il gusto resta secco.
Come si servono e si abbinano?
Essendo birre leggere e dissetanti, sono un ottimo aperitivo. Dopo aver sciacquato il bicchiere con acqua corrente, si servono in due fasi: nella prima, dopo aver inclinato il bicchiere a 45°, va riempito con 2/3 di birra e 1/3 di schiuma. Nella seconda, dopo 2 minuti dalla prima fase, si rabbocca il bicchiere con il resto della birra dopo aver roteato la bottiglia, formando il cappello di schiuma. Ama piatti piccanti, fritti misti, pizza ai würstel e carne di maiale.

Enrico Rota