Nota di congiuntura dell'Oiv: produzione e consumi in calo nel 2007
Superficie mondiale stabile, produzione in discesa e consumi fermi. Sono questi in estrema sintesi i dati ricavabili dalla lettura della consueta Nota di congiuntura diffusa dall'Organisation internationale de la vigne et du vin. La superficie viticola mondiale totale dovrebbe stabilizzarsi, tra il 2006 e il 2007, intorno ai 7,9 milioni di ettari, con una perdita di circa 9.000 ha, ovvero lo 0,1%. Più preoccupante la situazione in Europa e soprattutto in Francia, dove la prosecuzione dell'abbandono definitivo iniziato nel 2005 si traduce in una diminuzione del vigneto di 20.000 ettari. Il vigneto comunitario dei 27 Paesi della
Ue, dopo aver toccato quota 4,1 milioni di ettari nel 2000, è arrivato nel 2007 a quota 3,8 milioni, con una diminuzione di 36.000 ha rispetto al 2006. Nonostante una pausa tra il 2005 e il 2006 e considerando una parziale riserva sull'evoluzione del vigneto cinese, la crescita del vigneto extra Ue 27 continuerebbe: +27.000 ha rispetto al 2006, 4,1 milioni totali. Questo grazie al Sudamerica e all'Oceania.Produzione
La produzione mondiale di vino stimata dall'Oiv per il 2007 (esclusi succhi e mosti) si può inquadrare a 266,7 milioni di hl, in calo del 6,9% rispetto al 2006. La produzione Ue si attesterebbe a 161,7 milioni di hl, ovvero il 9,3% in meno rispetto al 2006. Minori produzioni si registrano soprattutto in Portogallo, in Italia, in Francia e, in una misura inferiore, in Spagna (rispettivamente -7,6, -6,9, -1,8 e -3,5 milioni di hl), mentre si registra una crescita della produzione significativa in particolar modo in Germania (+1,6) e in Austria, Bulgaria, Ungheria e Romania (tra +0,3 e +0,4). In calo anche la produzione di vini dei Paesi fuori Ue 27 monitorati, che raggiunge 68,6 milioni di hl contro i 71,9 del 2006 e i 73,9 nel 2005. In netto arretramento è la produzione australiana (9,6 contro i 14,3 dei due anni precedenti), mentre gli Usa registrano nel 2007 20 milioni di hl (+0,4 milioni rispetto al 2006). Leggeri incrementi per Sudafrica e Nuova Zelanda (rispettivamente a 9,8 e 1,5), mentre in Argentina e in Cile la produzione è in leggera flessione (rispettivamente 15,0 e 8,2).
ConsumiI consumi mondiali di vino dovrebbero mantenersi stabili a 241 milioni di hl, con un calo nell'Ue 15 di 659.000 hl (126,2 milioni) e crescite o comunque stabilità nei principali Paesi extra Ue, soprattutto negli Usa e in Oceania. In forte calo solo la Svizzera. Continua a essere un'incognita il dato sui consumi cinesi.
Export
Il mercato mondiale, considerato come la somma delle esportazioni di tutti i Paesi, ha raggiunto nel 2007 in valore assoluto 91,3 milioni di hl (+8,4% rispetto al 2006). Il ritmo di crescita annuale del 2008 è ancora molto significativo. Tuttavia, sottolinea l'Oiv, una parte di questa crescita degli scambi corrisponde a riesportazioni, in particolare nel quadro di scambi transcontinentali. Tutti i grandi esportatori mondiali recenti vedono nel 2007 le loro esportazioni progredire rispetto al 2006. L'Italia ha ritrovato la sua posizione di leader mondiale in volume di vino esportato: nel 2007, con quasi 18,8 milioni di hl (+0,8 milioni), rappresenta il 21% degli scambi mondiali davanti alla Spagna e alla Francia (15,2 e 15,3 milioni di hl esportati). Il gruppo dei 6 Paesi dell'emisfero sud insieme agli Usa continua a guadagnare quote di mercato mondiale raggiungendo il 28% degli scambi nel 2007 (26,6% nel 2006 e 25,3% nel 2005), a discapito dei primi 5 Paesi esportatori europei, che da una media degli anni 2001/2005 del 65% scendono nel 2007 al 62%.

