Sta partendo una interessante cooperazione tra industria del vino e Gdo per mettere a disposizione bottiglie vuote, più leggere e meno care nel Regno Unito, che ha fatto seguito al provedimento in Spagna dove il governo ha imposto che le bottglie di vino al ristorante fossero riciclabili. Punto nodale, questo, che interessa l'industria del vino di tutta Europa (Italia compresa), dove è molto sentito il problema dell'approvvigionamento di vetro e di bottiglie.
C'erano proprio tutti al forum voluto a Londra dalla Wine and spirit trade association e dal Wrap (Waste & resources action programme) per parlare di 'Imbottigliamento in un clima che cambia”. Industria del vetro (Allied Glass, Ardagh Glass, Fédération des Chambres Syndicales de l'Industrie du Verre, Saint-Gobain Packaging, Quinn Glass), grande distribuzione (Sainsbury's, Tesco, Marks & Spencer), grandi produttori di vino da tutto il mondo: solo per citare i più noti, Broadland Wineries, Brown-Forman Wines, Concha y Toro UK, Constellation Europe, Kingsland Wine & Spirits, E & J Gallo Winery Europe, Foster's Emea, Freixenet, Pernod-Ricard.
 Tutti insieme per discutere di come arrivare nel più breve tempo possibile a fare dell'Inghilterra il Paese del vetro leggero e dell'import 'a tutto sfuso”.
E al termine, come segnala entusiasta la Wsta sul proprio sito, l'accordo è arrivato: l'ndustria del vetro dà il via a una fattiva cooperazione con il settore vino e la distribuzione per studiare il modo più efficace e rapido di incrementare la disponibilità sul mercato di bottiglie leggere (350 grammi circa contro i quasi 500 di quelle standard), più facilmente riciclabili e meno impattanti dal punto di vista della CO2 emessa non solo per la produzione ma soprattutto per il trasporto, visto che la materia prima, cioè il vino, secondo il progetto "GlassRite wine", dovrebbe essere introdotto nel Paese sfuso.
Il dibattito si è incentrato proprio sulle difficoltà incontrate finora a una più ampia introduzione di questo tipo di bottiglie, sulle richieste reali e potenziali del mercato inglese e sui livelli d'impegno e di investimenti finanziari necessari per rispondere alle esigenze dell'industria vinicola, spinta dal 'GlassRite Project” a introdurre sul mercato britannico quote sempre maggiori di vino sfuso da imbottigliare in Inghilterra, ma trovatasi finora con concrete difficoltà di approvvigionamento del vetro.
Per superare in modo efficace queste difficoltà, verrà instaurata una una rete di comunicazione capillare tra i vari anelli della catena in modo da condividere e diverse esigenze e rispondervi nella maniera più adeguata.
«Questa è una sfida che l'intera industria del vino deve affrontare – ha detto al termine del forum John Corbet-Milward, Head of Technical and International Affairs di Wsta – perché è ormai chiaro che bisogna ridurre le migliaia di tonnellate di rifiuti prodotti ogni anno. Siamo felici di aver portato faccia a faccia gli attori di tutta la filiera e soprattutto che essi abbiano trovato un accordo per lavorare fianco a fianco in futuro su questo tema cruciale».
Se il progetto 'lightweight bottles” mette d'accordo l'industria del vino e quella del vetro, registriamo invece le rimostranze dell'industria della plastica a un recente rapporto del Wrap sull'impatto in termini di CO2 prodotta dall'imbottigliamento in vetro leggero rispetto al Pet.
Secondo lo studio, imbottigliare in Uk vino sfuso proveniente dall'Australia in una bottiglia del peso di 365 grammi con alta percentuale di riciclo (fino al 92%) produce le stesse quantità di anidride carbonica di una in Pet del peso di 54 grammi, e questo indifferentemente se sia vergine o prodotta con percentuali variabili di materiale riciclato. «Calcoli difficili da accettare – risponde il chief executive della British Plastics Federation, Peter Davis – visto che secondo i nostri studi un Tir a pieno carico di bottiglie di Pet produce il 28% in meno di CO2 rispetto a uno equivalente riempito con bottiglie in vetro».

Nel frattempo in Spagna il governo ha imposto che a partire dalla metà di maggio le bottiglie di vino al ristorante siano riciclabili.