Per Wine Spectator i vini di Feudo Maccari tra i migliori di Sicilia
93/100 a Mahâris 2005 e 92/100 a Saia 2004, entrambi fiori all'occhiello dell'azienda vitivinicola Feudo Maccari: sono questi i punteggi attribuiti dalla prestigiosa rivista americana 'Wine Spectator”, la più autorevole pubblicazione internazionale dedicata al mondo del vino, alle etichette prodotte in Sicilia dall'imprenditore vinicolo Antonio Moretti.
Con questi eccellenti risultati ben due fra le prime tre migliori etichette prodotte in Sicilia nascono a Feudo Maccari. Mahâris, la più recente etichetta prodotta in Val di Noto, cru della tenuta, blend di Nero d'Avola, Cabernet Sauvignon e Syrah, si piazza al primo posto fra i vini siciliani, seguito da Saia, 100 % Nero d'Avola, che troviamo al terzo posto. Questi punteggi altissimi (su una scala espressa in centesimi) confermano il successo riscosso sinora dai vini prodotti da Antonio Moretti. I vini dell'imprenditore toscano non sono nuovi a queste imprese. Come dimenticare infatti i successi del Super Tuscan Oreno Tenuta Sette Ponti, che per ben due anni si è posizionato fra i primi dieci migliori vini al mondo e primo in assoluto fra gli italiani? Questa volta però la carta vincente viene dalla Sicilia, nella soleggiata Val di Noto, a 'Feudo Maccari”, dove si estende una proprietà di oltre 50 ettari nel cuore del Mediterraneo. Da questa terra baciata dal sole, così ricca e fertile, nasce Mahâris, che prende il nome dalla torre d'avvistamento che gli arabi usavano per scrutare il mare, il vino che simboleggia l'incontro fra stili e culture differenti: da una parte l'autoctono siciliano per eccellenza, il Nero d'Avola, dall'altra i grandi vitigni internazionali dal marcato carattere mediterraneo. Saia è invece un Nero d'Avola in purezza, varietà straordinaria in grado di regalare vini intensi e rotondi, che prende il nome dai canali di irrigazione costruiti secoli fa dagli arabi per raccogliere le acque piovane. Le tradizionali vigne ad alberello e la maturazione in barriques francesi ne fanno un fuoriclasse della categoria.
Con questi eccellenti risultati ben due fra le prime tre migliori etichette prodotte in Sicilia nascono a Feudo Maccari. Mahâris, la più recente etichetta prodotta in Val di Noto, cru della tenuta, blend di Nero d'Avola, Cabernet Sauvignon e Syrah, si piazza al primo posto fra i vini siciliani, seguito da Saia, 100 % Nero d'Avola, che troviamo al terzo posto. Questi punteggi altissimi (su una scala espressa in centesimi) confermano il successo riscosso sinora dai vini prodotti da Antonio Moretti. I vini dell'imprenditore toscano non sono nuovi a queste imprese. Come dimenticare infatti i successi del Super Tuscan Oreno Tenuta Sette Ponti, che per ben due anni si è posizionato fra i primi dieci migliori vini al mondo e primo in assoluto fra gli italiani? Questa volta però la carta vincente viene dalla Sicilia, nella soleggiata Val di Noto, a 'Feudo Maccari”, dove si estende una proprietà di oltre 50 ettari nel cuore del Mediterraneo. Da questa terra baciata dal sole, così ricca e fertile, nasce Mahâris, che prende il nome dalla torre d'avvistamento che gli arabi usavano per scrutare il mare, il vino che simboleggia l'incontro fra stili e culture differenti: da una parte l'autoctono siciliano per eccellenza, il Nero d'Avola, dall'altra i grandi vitigni internazionali dal marcato carattere mediterraneo. Saia è invece un Nero d'Avola in purezza, varietà straordinaria in grado di regalare vini intensi e rotondi, che prende il nome dai canali di irrigazione costruiti secoli fa dagli arabi per raccogliere le acque piovane. Le tradizionali vigne ad alberello e la maturazione in barriques francesi ne fanno un fuoriclasse della categoria.

