Il vino buono nasce da un paesaggio di qualità dove la vite contribuisce alla tutela dell'ambiente e a migliorare la qualità della vita. E' il messaggio di 'Vino in Villa” 2008, che per la prima volta vedrà Conegliano e Valdobbiadene affrontare il tema del modello di vitivinicoltura europeo, unico nel suo genere. Obiettivo: fare conoscere la filosofia che accomuna i principali Paesi produttori del nostro continente. Uno stile che vede al centro non solo il vino ma anche il territorio. Non a caso l'Unesco ha riconosciuto diversi territori vitivinicoli come patrimonio dell'umanità.
 Il Festival internazionale del Prosecco si terrà quest'anno dal 16 al 18 maggio presso il castello San Salvatore di Susegana (Tv) e presenterà oltre 250 etichette.
Lo hanno presentato a Milano il presidente e il direttore del Consorzio per la tutela del Prosecco Franco Adami e Giancarlo Vettorello, lo chef Christian Broglia di Alma, la scuola internazionale di cucina italiana che partecipa alla manifestazione, e il presidente della Federdoc Riccardo Ricci Curbastro.
La scelta nasce da una tematica di attualità perché la Comunità Europea sta definendo le nuove regole in vitivinicoltura con l'obiettivo di migliorare la competitività del settore ma, in realtà, sta mettendo a rischio la vitivinicoltura di qualità. Quel che rende unico il vino europeo è il legame con l'ambiente perché in molti casi la viticoltura ha permesso di conservare il paesaggio e il paesaggio ha reso unico quel vino. Questo tema sarà al centro di un apposito convegno. Durante l'incontro verrà presentato in anteprima un progetto pilota che vedrà protagonisti Conegliano e Valdobbiadene.

m.f.