Innanzitutto il produttore deve essere italiano e le materie prime il più possibile italiane. Poi deve essere genuina, non deve contenere additivi chimici. Deve essere controllata per garantire la qualità più alta possibile. Infine artigianale e cruda, ovvero non pastorizzata, una regola imprescindibile dal prodotto.  Questi sono i cinque punti che identificano una birra artigianale di qualità del Consorzio Birrai Italiani Riuniti (Consobir), come i cinque lati del pentagono che costituisce il logo del consorzio.
Il progetto è stato presentato in anteprima al Pianeta Birra 2008 a Rimini. Ideatore, nonché portavoce, la mente creativa che sta' dietro il birrificio Le Baladin, Teo Musso (nella foto).
Il consorzio si prefigge lo scopo di diventare la guida per il mondo birrario artigianale italiano e Teo, durante la conferenza di presentazione del consorzio, ha elencando le necessità che hanno portato alla nascita di questo progetto.  Necessità di dare concretezza a metodologie di produzione legate al territorio necessità di creare una linea guida sulla qualità della birra, necessità di creare una difesa del consumatore, necessità di diffondere l'immagine del prodotto italiano all'estero.

I birrifici fondatori del Consorzio
Birrificio Le Baladin, Piozzo (Cn)

Birra del Borgo, Borgorose (Ri)

Cittavecchia, Sgonico (Ts)

La Petrognola, Piazza al Serchio (Lu)

BEBA, Villar Perosa (To)

Birrificio CitaBiunda, Neive, fraz. Bricco (Cn)

Maltovivo, Capriglia Irpina (Av)

Scarampola, Cairo Montenotte (Sv)

Al consorzio potranno aderire tutti i birrifici che intendano attenersi al rigido disciplinare di produzione che verrà discusso assieme all'associazione Unionbirrai. Consobir non si porrà in antitesi con Unionbirrai, trattandosi di un consorzio di produttori mentre Unionbirrai è un'associazione culturare. Oltre a questo, tra i consorziati ci sono alcuni dei fondatori dell'associazione.
Un ulteriore obiettivo del Consobir è di identificare il simbolo aromatico del prodotto birra artigianale italiana. Come? Attraverso il luppolo, che dona inconfondibili odori e sapori, luppolo che dovrà vincere la sfida di essere tutto italiano.
Con il contributo della Regione Piemonte si comincerà quindi con un impaindo di 2 ettari di luppolo di due varietà divese, poste a due altitudini differenti per dare un'impronta italiana vera al prodotto birra. Infatti questo è un momento di grandi possibilità e quindi anche di grandi rischi, l'interesse verso la birra è in crescita, ma il potenziale consumatore di birra artigianale è molto confuso.
Come va conservata questa birra? Spesso il consumatore può avere delle brutte esperienza a causa di una cattiva informazione. Quindi un altro punto cardine riguarda l'informazione, l'educazione al prodotto ed alla cultura.