Il Marchese Lapo Mazzei (nella foto) è il nuovo presidente della Fondazione per la tutela del territorio del Chianti Classico – Onlus. Sarà affiancato nel suo incarico dai neoeletti vice presidenti, Luigi Cappellini e Carlo Salvadori e dai consiglieri Vittorio Pozzesi, Carlo Maria Mascheroni, Marco Guerrieri e Giuseppe Nunzi Conti. Lapo Mazzei prende il posto di Giovanni Ricasoli - Firidolfi, a cui l'intero consiglio d'amministrazione della fondazione ha espresso il proprio ringraziamento per il prezioso lavoro svolto durante i sette anni del suo mandato, dal 2001 al 2008. Anni che hanno visto la Fondazione impegnata in una attenta e costante attività di tutela e salvaguardia del territorio chiantigiano e nei lavori di restauro del grande complesso conventuale settecentesco di 'Santa Maria al Prato”a Radda in Chianti, destinato a diventare la residenza definitiva della Fondazione, nonché sede della Esposizione permanente delle collezioni d'arte del Chianti e di un Centro di formazione specializzato in materie storico-artistiche e nel restauro.
 Con questo incarico, Lapo Mazzei diventa terzo presidente dalla Fondazione, nata nel 1991 per volontà del Consorzio vino Chianti Classico - allora sotto la presidenza dello stesso Mazzei - con lo scopo di tutelare e valorizzare il patrimonio ambientale del territorio chiantigiano e le sue eredità artistico - culturali.
Attualmente presidente onorario del Consorzio vino Chianti Classico, Mazzei è tra le figure più rappresentative del territorio chiantigiano e del suo prodotto di eccellenza, grazie a un impegno costante e instancabile verso la terra del Gallo Nero.
«E' un vero onore poter dare un contributo a questo territorio e alla Fondazione che ne tutela e valorizza il patrimonio. Un patrimonio che vede nel paesaggio il suo tesoro più grande, il cardine fondamentale intorno a cui ruota la valorizzazione di tutto il territorio, della sua economia e della sua vita sociale.
Ho accettato l'incarico con duplice stato d'animo: il piacere di accingermi alla realizzazione di un programma importante, pur nella consapevolezza, vista l'età, di un mandato a termine - ha detto. Comunque seguirò con grande entusiasmo, insieme ai vicepresidenti e all'intero consiglio di amministrazione, la realizzazione degli obiettivi prefissi, ringraziando coloro che ci hanno egregiamente preceduto».
«Vogliamo portare rapidamente in fondo il restauro del convento di 'Santa Maria al Prato” e l'apertura del Museo d'Arte del Chianti. Così come sarà ferma e intransigente la nostra attenzione verso le problematiche ambientali del territorio, in un mondo complesso, dove si stanno affermando teorie pericolose per l'utilizzazione di spazi agricoli e non. Il Chianti non è un'isola morta, ma piena di vita, con un dinamismo testimoniato nella storia dal suo inconfondibile paesaggio. Per questo allestiremo nei prossimi mesi, all'interno del convento, una mostra fotografica su 'ieri, oggi e domani del territorio del Chianti Classico"».