Chianti, Montepulciano d'Abruzzo e Nero d'Avola i più venduti in Gdo
Chianti, Montepulciano d'Abruzzo e Nero d'Avola sono i primi tre vini a denominazione d'origine più venduti in assoluto nella distribuzione moderna nel 2007. è quanto emerge dalla ricerca sulle vendite 2007 effettuata dall'Istituto di ricerca Iri Infoscan per Vinitaly 2008, la fiera internazionale del vino in programma a Verona dal 3 al 7 aprile, con circa 4.300 espositori, provenienti da oltre 30 Paesi. Sulla base dei risultati raccolti, Iri Infoscan ha elaborato la classifica dei vini più venduti. Per i primi tre classificati, si tratta di vini tradizionalmente molto apprezzati dai consumatori per il loro rapporto qualità/prezzo, che negli ultimi anni compaiono spesso ai primi posti delle classifiche. Tuttavia, alcuni di essi, come il Chianti, mostrano segni di stanchezza, registrando una flessione nelle vendite. Tra gli emergenti, figurano alcuni vini molto noti come il Negroamaro del Salento, il Morellino di Scansano e la Falanghina del Sannio che stanno avanzando impetuosamente.
La classifica dei top ten è stata realizzata incrociando i dati relativi a tipologia di vino e territorio, riferita ai vini a denominazione d'origine in bottiglia da 0,75 l. (Doc, Docg, Igt) venduti nella distribuzione moderna: Chianti, Montepulciano d'Abruzzo, Nero d'Avola, Bonarda Oltrepò Pavese, Müller Thurgau, Vermentino di Sardegna, Chianti Classico, Morellino di Scansano, Cannonau di Sardegna, Lambrusco dell'Emilia (tabella 1). A questa classifica va aggiunta quella dei vini a denominazione d'origine con maggiore tasso di crescita registrato nel 2007, una classifica indispensabile per analizzare le tendenze dei consumatori ed individuare i vini in rapida crescita: Syrah, Cabernet Sauvignon, Negroamaro, Falanghina del Sannio, Gewürztraminer, Barbera d'Alba, Morellino di Scansano, Nobile di Montepulciano, Verdicchio di Jesi (tabella 2).
«La classifica dei vini più richiesti dai consumatori - commenta Riccardo Francioni, membro del Consiglio direttivo di Federdistribuzione, l'associazione che rappresenta la maggioranza delle aziende della Gdo - conferma l'impegno della distribuzione moderna nella costante valorizzazione dei prodotti locali di eccellenza, che attraverso i suoi circuiti trovano diffusione presso il grande pubblico in tutta Italia. Il Negroamaro del Salento o il Nero d'Avola siciliano ne sono l'esempio più evidente. Va notata poi la presenza rilevante di vini blasonati, come il Morellino di Scansano, il Nobile di Montepulciano e il Verdicchio di Jesi, a conferma del trend che vede gli italiani acquistare anche sugli scaffali dei supermercati vini di gran qualità, già campioni di vendite nelle enoteche. Questa realtà denota la crescente importanza del settore nell'aumento dell'offerta della grande distribuzione organizzata».
La ricerca svolta da Iri Infoscan per Vinitaly 2008 conferma, infatti, la crescente importanza della Gdo (Grande distribuzione organizzata) come canale di vendita di vino, in particolare del vino confezionato nella sua totalità, che nel 2007 ha raggiunto i 587.625.600 litri venduti (quasi 6 milioni di ettolitri), per un valore di 1.318.450.944 euro. Se si aggiunge poi lo stesso dato registrato dal settore discount nel 2007 (cioè 120.145.216 litri, per un valore di 151.222.096 euro), si arriva a un totale complessivo di circa 7 milioni di ettolitri e quasi 1.500 milioni di euro.
I dati completi della ricerca, comprendenti i dati relativi ai vini a denominazione d'origine, le percentuali di mercato e il ruolo della grande distribuzione nell'export di vino italiano, verranno presentati alla stampa a Vinitaly 2008, nel corso della tradizionale tavola rotonda su vino e Gdo (organizzata da Veronafiere il 4 aprile alle ore 10,30) cui parteciperanno rappresentanti di Federdistribuzione, Federvini, Buonitalia, Coop, Conad, e le catene britanniche Waitrose e Marks&Spencer.

