Pesce e vino rosso: a Livorno il primo laboratorio sugli abbinamenti
Livorno ospiterà presto il primo laboratorio permanente che si conosca in Italia finalizzato al monitoraggio e valutazione dei migliori abbinamenti tra vini rossi nazionali e piatti di pesce, con un indiscusso canale preferenziale per gli umidi di mare, tra cui le zuppe di pesce. L'iniziativa è frutto della sinergia tra il Comitato di valorizzazione del Cacciucco e la Fisar di Livorno, Federazione italiana sommeliers albergatori e ristoratori. In particolare, a gettare le basi per la realizzazione dell'ambizioso progetto, i cui dettagli finali dovrebbero essere comunicati prima dell'estate, sono stati Claudio Mollo, giornalista coordinatore del Comitato e Filippo Terrasini, delegato Fisar di Livorno.
Il progetto prevede degustazioni, selezioni, contatti con cantine nazionali, interventi di enologi, agronomi e altri esperti del settore alimentare, per arrivare a proporre con una serie di campionature le soluzioni più adatte all'abbinamento 'pesce e vino rosso”. Non mancheranno iniziative di varia natura, che coinvolgeranno inizialmente ristoranti e altre delegazioni Fisar del litorale toscano, mentre si annuncia un grosso lavoro di selezione dei vini più adatti allo scopo, con un occhio particolare agli 'autoctoni”, ritenuti da Claudio Mollo gli ambasciatori più schietti e rappresentativi di ciascun territorio, antitesi della globalizzazione enologica che ha dato un grosso contributo nel mettere in ginocchio il sistema vino e, cosa molto importante, vini ricchi di piacevoli e interessanti diversità organolettiche.
La Fisar, federazione nazionale già molto nota in Italia per la sua grande attività di promozione e diffusione della cultura enogastronomica, si fa pioniere di un'iniziativa mai intrapresa prima da altre associazioni o gruppi legati al settore dell'enogastronomia e questo per sottolineare, caso mai ce ne fosse bisogno il livello culturale raggiunto dalla federazione a livello nazionale.
«Faremo un po' di luce in più su un argomento molto discusso in questi ultimi anni, afferma Claudio Mollo, quello dell'utilizzo del vino rosso con il pesce che, nella maggioranza dei casi, si rifà più alla scelta e al piacere personale di bere 'quel vino” piuttosto che a un reale piacere nell'abbinare un vino giusto ad un piatto. Sarà un modo per mettere sempre più in evidenza il Cacciucco livornese e non 'alla” livornese – perché il cacciucco è 'solo” livornese – sperando in futuri coinvolgimenti di enti e associazioni pubbliche, operatori del settore e tutti coloro interessati all'argomento cucina livornese e tradizione».
Info: comitatodivalorizzazione@tiscali.it - livorno@fisar.com
Il progetto prevede degustazioni, selezioni, contatti con cantine nazionali, interventi di enologi, agronomi e altri esperti del settore alimentare, per arrivare a proporre con una serie di campionature le soluzioni più adatte all'abbinamento 'pesce e vino rosso”. Non mancheranno iniziative di varia natura, che coinvolgeranno inizialmente ristoranti e altre delegazioni Fisar del litorale toscano, mentre si annuncia un grosso lavoro di selezione dei vini più adatti allo scopo, con un occhio particolare agli 'autoctoni”, ritenuti da Claudio Mollo gli ambasciatori più schietti e rappresentativi di ciascun territorio, antitesi della globalizzazione enologica che ha dato un grosso contributo nel mettere in ginocchio il sistema vino e, cosa molto importante, vini ricchi di piacevoli e interessanti diversità organolettiche.La Fisar, federazione nazionale già molto nota in Italia per la sua grande attività di promozione e diffusione della cultura enogastronomica, si fa pioniere di un'iniziativa mai intrapresa prima da altre associazioni o gruppi legati al settore dell'enogastronomia e questo per sottolineare, caso mai ce ne fosse bisogno il livello culturale raggiunto dalla federazione a livello nazionale.
«Faremo un po' di luce in più su un argomento molto discusso in questi ultimi anni, afferma Claudio Mollo, quello dell'utilizzo del vino rosso con il pesce che, nella maggioranza dei casi, si rifà più alla scelta e al piacere personale di bere 'quel vino” piuttosto che a un reale piacere nell'abbinare un vino giusto ad un piatto. Sarà un modo per mettere sempre più in evidenza il Cacciucco livornese e non 'alla” livornese – perché il cacciucco è 'solo” livornese – sperando in futuri coinvolgimenti di enti e associazioni pubbliche, operatori del settore e tutti coloro interessati all'argomento cucina livornese e tradizione».
Info: comitatodivalorizzazione@tiscali.it - livorno@fisar.com

