Per promuovere i propri prodotti, il Consorzio Chianti Rùfina organizza il 17 marzo una degustazione guidata dall'Ais – Delegazione di Bologna - presso il Boscolo Hotel Tower, sede dell'omonima associazione. La manifestazione fa seguito a quella del 7 febbraio, svoltasi a Roma presso il Bernini Bristol in collaborazione con Luca Maroni. Anche a Bologna, sbarcherà una selezione di prodotti di alcune aziende capaci di trasformare un Sangiovese tra i più tipici, caratterizzato da potenza e profumi inconfondibili. Quella di Rufina è la più piccola tra le sette specificazioni del Chianti: occupa una superficie di 12.483 ettari (750 ettari iscritti all'Albo e destinati a diventare circa 1000) con una produzione di circa 27.000 hl.

 Caratteristiche del Chianti Rufina
«Il più alto e longevo fra i Chianti: sono questi gli elementi caratteristici che contraddistinguono un Chianti Rufina – dichiara Giovanni Busi, Presidente dell'omonimo Consorzio e produttore -. Espressioni che si traducono in una totale devozione da parte delle aziende di dare vita, di concepire un vino che rappresenti al 100% un territorio, certo non di facile interpretazione ma che, grazie alla passione e all'impegno di ogni singola azienda, possa 'continuare” a comunicare in modo diretto un prodotto di grande complessità, eleganza e idoneo all'invecchiamento».

Le origini
Una terra da scoprire con alle spalle un passato vinicolo da sogno. Le prime testimonianze scritte sul vino di Rufina risalgono ai primi anni del XV secolo. Nel XVIII sec., con l'Editto del Granduca di Toscana, arrivò il riconoscimento ufficiale, e Cosimo III, nel Bando del 24 Settembre 1716, classificava il vino prodotto in questa zona, tra i ‘migliori quattro' della Toscana. Con il Decreto Ministeriale del 1932 fu stabilita la prima delimitazione territoriale del vino Chianti e le varie specificazioni geografiche, fra cui anche quella di Rufina. Al 1967 risale la Denominazione di origine controllata (Doc) e del 1984 è l'assegnazione della Denominazione di origine controllata e garantita (Docg).

La degustazione di Bologna
L'evento di Bologna, come quello di Roma, si inserisce in un contesto di iniziative che il Consorzio sta organizzando per supportare l'attività di comunicazione e promozione delle varie aziende della Rùfina. «Il ruolo del Consorzio - continua Busi - è quello da una parte di agevolare la penetrazione dei mercati che singolarmente sarebbero troppo onerosi e dall'altra di dare l'opportunità ad un vasto pubblico di assaggiare, nelle varie degustazioni, prodotti che altrimenti non avrebbe l'occasione di provare».

www.chiantirufina.com