Cantina Terlano
Il territorio di Terlano è rinomato come area vitivinicola da oltre 2000 anni. La conca di Terlano, ubicata in posizione riparata ai piedi del monte Tschöggel, offre le condizioni ideali per la coltivazione della vite. Le caratteristiche del terreno, composto di sabbie porfiriche di origine vulcanica ricche di minerali, e le favorevoli condizioni di un microclima quasi mediterraneo danno origine a vini di spiccata tipicità, dotati di carattere e complessità unici.
La Cantina di Terlano si trova proprio nel cuore di questo territorio. Fondata nel 1893 con l'unione di 24 viticoltori che si associarono per produrre e promuovere insieme le vendite, è una delle prime cantine sociali dell'Alto Adige e uno dei colossi produttivi della regione. Oggi conta circa 100 associati per una superficie coltivata di 150 ettari e una produzione annua di circa 1.200.000 bottiglie.
La Cantina ha soprattutto nei vini bianchi il suo punto di forza. La DOC "Terlaner" è ormai diventata sinonimo di vino bianco dell'Alto Adige: diverse varietà – come il Pinot Bianco, il Sauvignon, ecc. - possono essere imbottigliate come monovarietali con il nome di 'Terlaner dell'Alto Adige” indicandone il vitigno. Da molto tempo la Cantina di Terlano si avvale di questa speciale prerogativa, vinificando vini dalla forte personalità che riescono anche ad invecchiare bene, come dimostrano annate particolari imbottigliate dopo 10 anni di maturazione che conservano intatta tutta la loro freschezza e fragranza. Sotto la sapiente sorveglianza degli enologi che si sono succeduti nella Cantina – Sebastian Stocker, Hartmann Donà e oggi Rudi Kofler – l'affinamento viene effettuato in modo lento e dolce in vasche in acciaio inox a temperatura controllata o in grandi botti di legno o nelle nuove barriques, secondo tecniche differenziate in funzione di ciascuno stile: il risultato sono autentiche rarità, premiate dai critici e dalle guide dei vini più prestigiose.
Territorio e longevità sono da sempre le armi vincenti di questa cooperativa che ha raggiunto vertici qualitativi impareggiabili. Una qualità perseguita con costanza fin dalla fondazione, comprovata dalla partecipazione della Cantina al Festival del Vino di Monaco nel 1896 e dalla medaglia d'argento ottenuta all'Esposizione Mondiale di Parigi del 1900. Le annate particolari sono, da sempre, immagazzinate nella vinoteca della Cantina, dove il loro sviluppo è tenuto costantemente sotto osservazione: sono conservate 12.000 bottiglie delle annate che vanno dal 1955 a oggi e bottiglie ancora più antiche risalenti addirittura all'anno di fondazione, già allora del formato 0,75 l.
La produzione dell'azienda viene commercializzata in tre linee differenziate: la "Linea Classica" che comprende tutte le varietà tipiche bianche e rosse dell'Alto Adige e ha un ottimo rapporto qualità/prezzo; la "Linea dei Vigneti", con vini provenienti da particolari vigneti e da vendemmie selezionate che maturano nelle grandi botti di legno, come il Pinot Bianco "Vorberg", il Sauvignon "Winkl" e il Merlot Riserva "Settequerce"; la "Linea Selezione" destinata ai vini top di gamma che hanno fruttato alla Cantina premi e riconoscimenti anche per il 2004, come il Sauvignon 1992 a cui le Guide dei vini dell'AIS e dell'Espresso hanno assegnato il massimo punteggio, il Sauvignon 2002 premiato con i 'tre bicchieri del Gambero Rosso, il Gewürztraminer Lunare 2001 annoverato da Luca Maroni tra i migliori vini d'Italia e il Lagrein Riserva Porphyr 2000 superpremiato da Luigi Veronelli.
La Cantina di Terlano si trova proprio nel cuore di questo territorio. Fondata nel 1893 con l'unione di 24 viticoltori che si associarono per produrre e promuovere insieme le vendite, è una delle prime cantine sociali dell'Alto Adige e uno dei colossi produttivi della regione. Oggi conta circa 100 associati per una superficie coltivata di 150 ettari e una produzione annua di circa 1.200.000 bottiglie.
La Cantina ha soprattutto nei vini bianchi il suo punto di forza. La DOC "Terlaner" è ormai diventata sinonimo di vino bianco dell'Alto Adige: diverse varietà – come il Pinot Bianco, il Sauvignon, ecc. - possono essere imbottigliate come monovarietali con il nome di 'Terlaner dell'Alto Adige” indicandone il vitigno. Da molto tempo la Cantina di Terlano si avvale di questa speciale prerogativa, vinificando vini dalla forte personalità che riescono anche ad invecchiare bene, come dimostrano annate particolari imbottigliate dopo 10 anni di maturazione che conservano intatta tutta la loro freschezza e fragranza. Sotto la sapiente sorveglianza degli enologi che si sono succeduti nella Cantina – Sebastian Stocker, Hartmann Donà e oggi Rudi Kofler – l'affinamento viene effettuato in modo lento e dolce in vasche in acciaio inox a temperatura controllata o in grandi botti di legno o nelle nuove barriques, secondo tecniche differenziate in funzione di ciascuno stile: il risultato sono autentiche rarità, premiate dai critici e dalle guide dei vini più prestigiose.
Territorio e longevità sono da sempre le armi vincenti di questa cooperativa che ha raggiunto vertici qualitativi impareggiabili. Una qualità perseguita con costanza fin dalla fondazione, comprovata dalla partecipazione della Cantina al Festival del Vino di Monaco nel 1896 e dalla medaglia d'argento ottenuta all'Esposizione Mondiale di Parigi del 1900. Le annate particolari sono, da sempre, immagazzinate nella vinoteca della Cantina, dove il loro sviluppo è tenuto costantemente sotto osservazione: sono conservate 12.000 bottiglie delle annate che vanno dal 1955 a oggi e bottiglie ancora più antiche risalenti addirittura all'anno di fondazione, già allora del formato 0,75 l.
La produzione dell'azienda viene commercializzata in tre linee differenziate: la "Linea Classica" che comprende tutte le varietà tipiche bianche e rosse dell'Alto Adige e ha un ottimo rapporto qualità/prezzo; la "Linea dei Vigneti", con vini provenienti da particolari vigneti e da vendemmie selezionate che maturano nelle grandi botti di legno, come il Pinot Bianco "Vorberg", il Sauvignon "Winkl" e il Merlot Riserva "Settequerce"; la "Linea Selezione" destinata ai vini top di gamma che hanno fruttato alla Cantina premi e riconoscimenti anche per il 2004, come il Sauvignon 1992 a cui le Guide dei vini dell'AIS e dell'Espresso hanno assegnato il massimo punteggio, il Sauvignon 2002 premiato con i 'tre bicchieri del Gambero Rosso, il Gewürztraminer Lunare 2001 annoverato da Luca Maroni tra i migliori vini d'Italia e il Lagrein Riserva Porphyr 2000 superpremiato da Luigi Veronelli.

